Giugliano, Caro Tares. Cittadini in protesta davanti al Municipio. Si medita azione legale

Giugliano, Caro Tares. Cittadini in protesta davanti al Municipio. Si medita azione legale

Gruppo di manifestanti fuori al Comune blocca il traffico. Alcuni di essi ricevuti dai commissari e dalla dirigente Duraccio. “La raccolta differenziata


Gruppo di manifestanti fuori al Comune blocca il traffico. Alcuni di essi ricevuti dai commissari e dalla dirigente Duraccio. “La raccolta differenziata è un fallimento”

GIUGLIANO – Stanno inscenando in questi minuti una protesta davanti al Comune. Cittadini arrabiati, lavoratori, disoccupati, pensionati. Il nemico per cui sono scesi in strada è la Tares. La tassa sui rifiuti che a Giugliano è la più alta d’Italia. Per il momento non si sono registrati danni a cose e persone. Ma solo traffico in tilt e disagi alla circolazione.

Il gruppo di manifestanti, composto per lo più da residenti del complesso edilizio GB Futura di Via Antica Giardini, chiede spiegazioni in merito all’impennata dei costi relativi alla tassa. Alcuni di loro, insieme all’avvocato Adriano Castaldo, sono stati ricevuti dai commissari, dal tecnico Gerardo D’Alterio e dalla Dirigente al Settore Ambiente Stefania Duraccio.

“Ammettiamo che il servizio di raccolta differenziata non sta funzionando come dovrebbe”, le parole di uno dei commissari. Gran parte dei disservizi, però, dipenderebbero dall’attuale ATI che gestisce la raccolta. Secondo quanto dichiarato dalla dirigente Duraccio, sarebbero già state inflitte delle penali alla ditta responsabile. Ma per quest’anno non sarebbe però  possibile sottrarre le somme recuperate per via sanzionatoria dall’ammontare del gettito della Tares finanziato dai cittadini.

“I cittadini di Giugliano – ha dichiarato l’avvocato Castaldo, rappresentante legale dei condomini della GB Futura – vogliono pagare la tassa sui rifiuti. Ma vogliono pagare un importo giusto proporzionato ai servizi erogati”. Spazzamento, lavaggio delle strade e pulizia dei bidoni sarebbero alcuni dei servizi non forniti dalla ditta per i quali i cittadini verserebbero l’imposta sui rifiuti. “Per questo – chiosa Castaldo – insieme ad altri colleghi sto valutando la possibilità di ricorrere alle autorità competenti perché i miei assistiti ottengano un parziale rimborso”.

Manifestazioni simili nell’hinterland si sono registrate già nelle settimane scorse. I residenti di Mugnano inscenarono una protesta davanti al Municipio e il clima acceso rese necessario l’intervento delle forze dell’ordine.