Giugliano, il fratello del pentito Vassallo continuava a coltivare il suo terreno inquinato

Giugliano, il fratello del pentito Vassallo continuava a coltivare il suo terreno inquinato

Sul fondo agricolo sono stati sversati rifiuti tossici. Per l’uomo è scattato l’arresto con divieto di dimora e di accesso nel comune di


Sul fondo agricolo sono stati sversati rifiuti tossici. Per l’uomo è scattato l’arresto con divieto di dimora e di accesso nel comune di Giugliano

GIUGLIANO – Nicola Vassallo, 51 anni, fratello del più noto Gaetano Vassallo collaboratore di giustizia, continuava a coltivare il terreno di sua proprietà in località San Giuseppiello a Giugliano nonostante fosse stato sequestrato. Sul fondo agricolo, infatti, è stato accertato che sono stati sversati rifiuti speciali pericolosi. Riscontrata la presenza di cromo, zinco, berillio, stagno, arsenico, cobalto e talio, oltre i limiti consentiti dalla legge, altamente pericolosi per la salute pubblica.

Così, Nicola Vassallo, è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Giugliano in Campania, con il divieto di accesso sul territorio, in esecuzione di un’ ordinanza emessa dall’ufficio gip del Tribunale di Napoli Nord.

Il provvedimento è frutto dell’indagine della squadra Mobile di Caserta, sezione distaccata di Casal di Principe, tesa a debellare il fenomeno della coltivazione abusiva sui terreni sottoposti a sequestro preventivo da parte dell’autorità giudiziaria, perchè risultati oggetto di sversamenti illegali di rifiuti tossici sotterrati per ordine del Clan Bidognetti.

Gaetano Vassallo, collaboratore di giustizia dal 2008, ha gestito per anni la discarica che si trova al confine tra Parete e Giugliano, accanto alla famosa Resit di Cipriano Chianese. Vassallo è il maggior accusatore di politici e imprenditori coinvolti nei traffici illeciti di rifiuti.