Giugliano, nuova assemblea pubblica contro gli aumenti della Tares

Giugliano, nuova assemblea pubblica contro gli aumenti della Tares

Appuntamento domani in Piazza Gramsci. Ad organizzare l’assemblea il Comitato No Inceneritore Giugliano ed il Comitato Disoccupati Giuglianesi. Nei prossimi giorni, forse,


Appuntamento domani in Piazza Gramsci. Ad organizzare l’assemblea il Comitato No Inceneritore Giugliano ed il Comitato Disoccupati Giuglianesi. Nei prossimi giorni, forse, una nuova manifestazione di protesta

 

GIUGLIANO – Nuova assemblea pubblica a Giugliano per chiedere il ritiro immediato del bando sull’inceneritore, la cancellazione degli aumenti della Tares e la rimodulazione della stessa sulla media nazionale. L’appuntamento per discutere delle due questioni che stanno scuotendo l’intera città è per domani alle ore 11 in Piazza Gramsci. Ad organizzare l’incontro il Comitato No Inceneritore Giugliano ed il Comitato Disoccupati Giuglianesi.

«Dopo anni di sversamenti abusivi di rifiuti – scrivono gli organizzatori -, dopo averci ammorbato con le discariche legali ed illegali, dopo aver sofferto per anni l’emergenza rifiuti e con una raccolta differenziata che ancora non decolla, Governo e Regione stanno provando a mettere a Giugliano un inceneritore che nessuno vuole e che porterà ulteriori speculazioni ed inquinamento. Ma non è tutto. Negli ultimi giorni è arrivata la stangata della tassa sui rifiuti ed i servizi, la Tares, già altissima ed abbondantemente sopra la media nazionale».

Proprio contro il caro Tares nei giorni scorsi si è scatenata la protesta di decine e decine di giuglianesi, scesi in strada per protestare e manifestare la propria rabbia davanti al palazzo comunale. Il dissenso per gli aumenti della tassa sui rifiuti più alta d’Italia continua ad essere molto forte in città e, proprio per questo, all’assemblea di domani dovrebbe seguire una nuova manifestazione all’inizio della prossima settimana. Un’altra occasione per ribadire il “no” dei giuglianesi ad un incremento che ha rovinato il Natale a molte famiglie, costrette a fare i conti con ulteriori rinunce e sacrifici.