Incidente in via Colonne, questa mattina l’ultimo straziante saluto a Paolo, il 25enne investito a Natale

Incidente in via Colonne, questa mattina l’ultimo straziante saluto a Paolo, il 25enne investito a Natale

Chiesa di San Nicola gremita per i funerali. Intanto si va delineando con maggiore chiarezza la dinamica dell’incidente   GIUGLIANO – A


Chiesa di San Nicola gremita per i funerali. Intanto si va delineando con maggiore chiarezza la dinamica dell’incidente

 

GIUGLIANO – A 48 ore dalla morte del giovane Paolo Ianniello, investito nel giorno di Natale, in via Colonne, da un’auto a bordo della quale si trovava un 21enne somalo, emergono ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente che non ha lasciato scampo al 25enne giuglianese, travolto sul marciapiede dalla Peugeot 307 guidata dal ragazzo africano che lo ha preso in pieno per schivare una Fiat Punto impegnata in un’inversione di marcia.

Secondo quanto appreso dai testimoni che hanno assistito alla tragedia, Paolo non si sarebbe reso conto dell’imminente pericolo perché era di spalle alla vettura che lo avrebbe poi schiacciato, uccidendolo sul colpo. Il 25enne ha solo potuto ascoltare il rumore sordo di due frenate prima del tremendo impatto, preceduto dalla deviazione improvvisa effettuata dal somalo per evitare lo scontro con l’altra vettura proveniente dalla direzione opposta. Inutile la corsa in ospedale, così come l’autopsia, essendo apparsa subito chiara ai carabinieri, accorsi sul luogo del sinistro per i rilievi, la dinamica dei fatti.

striscione paolo iannielloIntanto, amici e familiari questa mattina hanno rivolto l’ultimo saluto a Paolo nel corso dei funerali celebrati alla 9 nella chiesa di San Nicola. Scene strazianti e tanta commozione per l’addio al giovane, strappato bruscamente all’affetto dei propri cari. Una chiesa gremita in ogni ordine di posto per ricordare un “piccolo angelo”, così come Paolo è stato definito nello striscione esposto dagli amici all’esterno della parrocchia. «Con il tuo sorriso riempivi le nostre giornate. Paolo sei uno di noi. Vivi dentro di noi». Poche frasi che non bastano a contenere l’immenso dolore e l’incolmabile perdita per una giovane vita spezzata.

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