Pdl a Melito, c’è aria di cambiamento: il centro-destra rimescola le carte

Pdl a Melito, c’è aria di cambiamento: il centro-destra rimescola le carte

La scissione nel Pdl nazionale rischia di condizionare le sorti del partito anche a livello locale  MELITO – Che momento sta vivendo


La scissione nel Pdl nazionale rischia di condizionare le sorti del partito anche a livello locale

 MELITO – Che momento sta vivendo il centro-destra a Melito? Pdl, Movimento Popolare Campano, Intesa Popolare, Melito Nel Cuore e Fratelli D’Italia, liste che esprimono in tutto 9 consiglieri in assise (tra cui Antonio Amente candidato sindaco alle ultime elezioni), dopo la sconfitta alle amministrative della primavera 2013 hanno dato spesso l’impressione di mancata coesione.

Durante l’ultimo consiglio comunale sul bilancio, la minoranza ha abbandonato l’aula prima del’inizio dei lavori lamentando la mancanza del numero legale suscitando la reazione della coalizione a sostegno del sindaco Carpentieri che ha accusato la controparte politica di «irresponsabilità» e di «non saper produrre azioni concrete per questa città» .

E’ davvero così? Non per alcuni esponenti del centro-destra melitese. «Lavoriamo continuamente, anzitutto nelle commissioni»afferma Stefano Capriello, consigliere del Popolo delle Libertà, brand politico ancora presente a Melito.«Attualmente –prosegue l’esponente azzurro – c’è una diaspora all’interno del centro-destra nazionale che ha portato alla scissione del Pdl e alla formazione di Forza Italia da parte di Berlusconi e del Nuovo Centro Destra di Alfano. Stiamo attendendo l’evolversi della situazione».

Capriello torna poi su quanto successo nell’ultimo civico consesso. «Il problema è nell’attuale maggioranza di Melito. Quando si è proceduto al primo appello nominale il numero legale mancava, stando a quanto mi diceva qualcuno prima che io entrassi in aula. Successivamente ho chiesto di verificare nuovamente quanti consiglieri fossero presenti. Quando si è visto che altri esponenti del centro-sinistra erano sopraggiunti, il presidente ha chiesto 5 minuti di sospensione perchè il sindaco era atteso da una delegazione di genitori. Tutto il centro-destra si è sentito offeso da questo comportamento».

Rocco Marrone del Movimento Popolare Campano ammette come «il centro-destra melitese difetti di organizzazione, manca collante. Per quanto riguarda l’ultimo civico consesso, non siamo noi a dover garantire il numero legale. Semmai è un problema della maggioranza che ha ben 15 consiglieri comunali non nostro».