Melito, il nuovo Puc passa dal potenziamento dei trasporti

Melito, il nuovo Puc passa dal potenziamento dei trasporti

Il vicesindaco e ad Assessore all’Urbanistica Emma Buondonno: «fondamentale agganciare il trasporto su ferro e quello su gomma MELITO – La città di


Il vicesindaco e ad Assessore all’Urbanistica Emma Buondonno: «fondamentale agganciare il trasporto su ferro e quello su gomma

MELITO – La città di Melito non ha ancora in dotazione il suo nuovo Piano Urbanistico Comunale.

Siamo oramai a fine 2013; ci sono idee per la sua redazione, ma di concreto ancora nulla anche se a breve dovrebbero essere chiuse le procedure di zonizzazione e l’affidamento dell’incarico per costituire l’Ufficio di Piano.

Per l’architetto Emma Buondonno, vicesindaco e assessore all’urbanistica «il nodo centrale su cui fondare il nuovo Puc, oltre alla creazione di spazi verdi pubblici e centri d’aggregazione, è senza dubbio il sistema integrato dei trasporti.

Considero tra gli elementi fondanti, studiando il territorio nell’area a nord di Napoli, sicuramente l’Asse Mediano e la Circumvallazione Esterna, cioè assi a scorrimento veloce che rappresentano un po’ la spina dorsale di connessione tra i vari comuni dell’hinterland, densamente abitati ma con scarsità viarie.

E’ fondamentale agganciare la rete su gomma e quella su ferro in corrispondenza sud-nord dei comuni di Melito-Mugnano e Giugliano, capendo così quali possono essere gli assi da liberare per far sì che la città di Melito stessa migliori nella sua accessibilità creando così una sorta di Centro Direzionale di quest’area».

Elemento da tenere in considerazione è senza dubbio la grande densità abitativa che la cittadina convive oramai da tanti anni con oltre 40.000 abitanti in 3,6 km quadrati che ne ha cambiato totalmente la conformazione originaria, trasformandola da una città dal verde rigoglioso ad un conglomerato urbano eccessivamente fitto.

«Paradossalmente, seguendo questa logica – conclude la Buondonno – Melito può rappresentare quella centralità urbana all’interno di uno schema policentrico e pluridirezionale della nuova Città Metropolitana di Napoli che va costituendosi».