Ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi, 20enne albanese fa arrestare il suo carnefice

Ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi, 20enne albanese fa arrestare il suo carnefice

La giovane, picchiata e privata della libertà da un suo connazionale, si prostituiva sulla Domiziana. Dopo l’ennesima violenza ha fatto arrestare il


La giovane, picchiata e privata della libertà da un suo connazionale, si prostituiva sulla Domiziana. Dopo l’ennesima violenza ha fatto arrestare il suo aguzzino

 

GIUGLIANO – Un inferno di violenze e soprusi per una giovane albanese di appena venti anni, ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi a Giugliano, in località Domiziana.

Arrivata in Italia dopo un’infanzia di abusi perpetrati dal patrigno, la ragazza sperava di poter vivere un futuro migliore e per questo aveva creduto alle promesse di un suo connazionale, fintosi innamorato di lei per indurla a seguirlo in Italia. Per la ventenne l’incubo è però proseguito nel peggiore dei modi e, come altre coetanee dell’Europa dell’est, è stata obbligata a vendere il proprio corpo, privata della sua libertà, picchiata e malmenata di continuo dal suo aguzzino, E.Z., anche lui albanese.

Dopo l’ennesima violenza gratuita, la giovane ha però avuto il coraggio di “dire” basta e si è recata in ospedale, dove ha chiesto auto ai poliziotti, raccontando la sia triste storia. Gli agenti, effettuati i riscontri del caso, si sono messi sulle tracce dell’uomo e sono riusciti a rintracciarlo e a sottoporlo a fermo con l’accusa di riduzione in schiavitù, induzione e sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

Per la ventenne, invece, costretta a prostituirsi dalle 9.30 alle 19 di ogni giorno sulla Domiziana e a Maddaloni, in provincia di Caserta, si è aperto un nuovo capitolo della sua vita, nella speranza di potersi lasciare un giorno alle spalle le cicatrici fisiche e morali subite prima in Albania e poi in Italia.