Sgombero Pro Loco, la Protezione civile avvia una raccolta firme

Sgombero Pro Loco, la Protezione civile avvia una raccolta firme

L’associazione si appella alla cittadinanza: «Aiutateci a sostenere la nostra causa». La petizione sarà avviata nel pomeriggio   GIUGLIANO – Ad una


L’associazione si appella alla cittadinanza: «Aiutateci a sostenere la nostra causa». La petizione sarà avviata nel pomeriggio

 

GIUGLIANO – Ad una settimana dalle denunce per il mancato sgombero della sede di Corso Campano che ospita la Pro Loco, la Protezione civile “Gruppo Sirio” ed i Rangers, prendono il via le prime ed annunciate mobilitazioni di protesta.

«Nelle prossime settimane avrà luogo una petizione di sensibilizzazione per richiedere ai Commissari prefettizi la concessione di una struttura provvisoria. Purtroppo non possiamo interrompere i nostri servizi proprio nel periodo dell’anno più critico (in questi giorni siamo in servizio a causa del maltempo) ed inoltre non possiamo mettere la nostra attrezzatura in strada, come consigliato dal Commissario», fanno sapere i rappresentanti della Protezione civile giuglianese.

«Il nostro obiettivo è raccogliere le 2.000 firme necessarie per la validità della petizione» dichiara il segretario dell’associazione Vincenzo Caragallo. «Vogliamo una sede temporanea per il mantenimento del servizio e la conservazione delle attrezzature associative. Coinvolgeremo le altre associazioni del territorio e daremo un appuntamento fisso ogni giorno giù alla sede per chi volesse darci una mano. Ci auguriamo che tutta la cittadinanza risponda alla nostra richiesta di aiuto».

Un primo appuntamento per la raccolta firme è stato già dato. Oggi, infatti, un gruppo di volontari attenderà nel piazzale davanti alla Pro Loco, dalle 18.30 alle 20.00, chiunque voglia partecipare alla causa promossa dalle tre associazioni, decise a protestare contro la decisione che le ha private bruscamente della propria sede. «Nella giornata odierna farò richiesta di occupazione del suolo dinanzi all’edificio della Pro Loco. Metteremo una delle nostre tende», precisa infine Vincenzo Caragallo.