Terra dei fuochi, da Villaricca l’idea di un flash mob telematico

Terra dei fuochi, da Villaricca l’idea di un flash mob telematico

L’iniziativa ideata dai fedeli della chiesa di San Francesco D’Assisi  si svolgerà ogni sabato pomeriggio sul web   VILLARICCA – Un flash


L’iniziativa ideata dai fedeli della chiesa di San Francesco D’Assisi  si svolgerà ogni sabato pomeriggio sul web

 

VILLARICCA – Un flash mob telematico per la Terra dei fuochi. Una singolare iniziativa contro i soprusi ambientali che hanno avvelenato per decenni il territorio e che i cittadini dell’area nord di Napoli non sono più disposti a tollerare.

In questo contesto nasce l’idea “Ascoltateci”. La forma di protesta avviata qualche giorno fa da un gruppo di cittadini è immediata quanto incisiva. L’obiettivo è quello di “martellare” le istituzioni ogni sabato, dalle 14 alle 18, inviando ai profili facebook e twitter dei presidenti della Camera dei Deputati, del Senato e del Consiglio lo stesso messaggio: il logo “Ascoltateci”, scaricabile dalla pagina facebook del gruppo www.facebook.com/ascoltateci e dal sito www.ascoltateci2013.blogspot.com.

Un semplice gesto di protesta che mira a tenere alta l’attenzione sul dramma della Terra dei fuochi e concepito dalla comunità di fedeli della chiesa di San Francesco D’Assisi di Villaricca. «Siamo un gruppo di comuni cittadini che si riunisce una volta a settimana su iniziativa del parroco Don Giuseppe Tufo, il quale ha deciso di fare fronte comune con altri prelati del decanato per promuovere iniziative utili contro l’avvelenamento delle nostre terre. Abbiamo una gran voglia di combattere per il nostro bene e soprattutto per quello delle future generazioni», si legge sulla pagina facebook “Ascoltateci”, che in pochi giorni ha già raccolto più di 800 “mi piace”.

«Nel consueto appuntamento settimanale ci confrontiamo e ci scambiamo opinioni su come mobilitarci per far sentire la nostra voce», precisa Federica, la più giovane del gruppo ed una delle ideatrici del flash mob che si consuma sul web.

Dopo il primo appuntamento di sabato 30 novembre, l’invasione di “faccine”con le mascherine sui profili dei rappresentanti delle istituzioni è annunciata anche per le prossime settimane. La campagna di sensibilizzazione e di comunicazione contro l’inquinamento ambientale continua dunque ad essere perseguita nelle forme più svariate, anche a suon di emoticons.