Villaricca, l’Asl lancia l’allarme: la falda acquifera sotto Cava Riconta è seriamente minacciata

Villaricca, l’Asl lancia l’allarme: la falda acquifera sotto Cava Riconta è seriamente minacciata

Il sindaco Gaudieri: «situazione sotto controllo, ma bisogna bonificare il prima possibile» VILLARICCA – L’Asl lancia l’allerta: valori critici nella discarica di


Il sindaco Gaudieri: «situazione sotto controllo, ma bisogna bonificare il prima possibile»

VILLARICCA – L’Asl lancia l’allerta: valori critici nella discarica di Cava Riconta. Si teme per la falda acquifera. A dare la comunicazione all’amministrazione comunale è stato un funzionario sanitario. Il principale fattore d’alterazione resta la vasca di percolato che inciderebbe sull’assetto idrico e sui terreni. L’amministratore unico Enrico Angelone della Sapna, società che gestisce i rifiuti per conto della Provincia, è pronto a intervenire con un squadra di tecnici per condurre degli accertamenti. A giorni s’insedierà una Commissione Speciale ad hoc formata dai consiglieri comunali: Antonio Cacciapuoti, Aniello Granata, Michele Cimmino, Rocco Ciccarelli e Tobia Tirozzi.

Il sindaco Francesco Gaudieri getta acqua sul fuoco: «niente di allarmante, non ci sono nell’immediato elementi di serio pericolo. Parliamo degli stessi valori che sono monitorati ogni sei mesi, tipici delle zone dove è presente il percolato. Il monitoraggio impedisce che questa situazione si aggravi. Prima si bonifica meglio è». Attualmente l’impianto è posto sotto il sequestro dalla Magistratura.

«Ho parlato con Angelone informandolo della nostra commissione speciale. Ci potrà dare una mano dal punto di vista tecnico con supporto di tecnici e mezzi» ha dichiarato il consigliere comunale e provinciale del Pdl Francesco Guarino.

«Manca la messa in sicurezza della discarica, impianto che produce grosse quantità di percolato e di gas tossici che inquinano le falde acquifere – ricorda il consigliere del centrodestra Tobia Tirozzi – L’Asl e Sapna devono darci un mano nella commissione. Anche essendo amministratori locali non possiamo salvaguardare il nostro territorio, nonostante la volontà di maggioranza e minoranza».