Chiude il calcio mercato, per il Napoli è mancato il grande colpo finale

Chiude il calcio mercato, per il Napoli è mancato il grande colpo finale

Dopo Jorginho, si chiude con Henrique e Ghoulam. Cannavaro firma col Sassuolo, Armero va al West Ham MILANO – Ore 23:00, termina


Dopo Jorginho, si chiude con Henrique e Ghoulam. Cannavaro firma col Sassuolo, Armero va al West Ham

MILANO – Ore 23:00, termina il conto alla rovescia e chiude la sessione invernale del calcio mercato all’AtaHotel Executive. Un mercato che – come da tradizione – è risultato molto difficile: non ha fatto eccezione il Napoli, che ha puntellato la rosa senza i grandi colpi invocati dalla piazza.

Ma il mercato napoletano di gennaio non può che essere ideale prolungamento di quello estivo, in cui gli azzurri hanno preso una forma chiara, seppur non definitiva: sono arrivati calciatori funzionali al progetto tattico di Benitez, dai nomi poco eclatanti ma sotto l’importante egida del manager spagnolo.

Sulla mediana è arrivato Jorginho a completare il reparto, 5 milioni al Verona per la comproprietà, ed il centrocampista brasiliano con passaporto italiano è per rapporto qualità/prezzo uno dei migliori acquisti di questa sessione. A centrocampo, nell’occorrenza, può giocare anche Henrique, che di mestiere fa il centrale di difesa, proviene dal Palmeiras e prende il posto in rosa di Paolo Cannavaro: l’ex capitano azzurro firma per il Sassuolo fino a giugno, con un riscatto automatico in caso di salvezza degli emiliani.

Una cessione che pone fine ad un martirio di certo non meritato, iniziato con la bocciatura di Benitez e proseguito con l’incidente di Higuain a Capri e la poco felice battuta del presidente De Laurentiis. Nella vicenda hanno pesato, e tanto, anche le varie uscite infelici dell’entourage del calciatore napoletano.

Va via in prestito secco Pablo Armero, direzione West Ham: sulla sinistra arriva Faouzi Ghoulam, 23enne franco-algerino provenienza Saint Etienne. Calciatore veloce e capace di crossare, che con Reivellere arrivato due mesi fa, ed il ritorno (tra un mese) di Zuniga dovrebbe sistemare un reparto dalle evidenti carenze. E’ arrivato anche Mariano Andujar tra i pali, anche se l’argentino resterà a Catania fino a fine stagione, per sbarcare a Napoli a giugno presumibilmente a fare da secondo a Rafael, con Reina che tornerà a Liverpool per fine prestito.

E’ mancato il grande colpo, è vero, anche se tutti gli operatori di mercato hanno riconosciuto il lavoro di Bigon: l’uomo mercato azzurro ci ha provato fino alla fine, e dopo il no di Aulas per Gonalons non è riuscito a centrare i vari Capoue, M’Vila e compagnia bella. A gennaio è così, o si spende tanto (leggi i 20 milioni dell’Inter per Hernanes, con Lotito che si frega le mani per la cessione di un calciatore che l’anno prossimo sarebbe andato a scadenza), o si punta ai prestiti di giocatori dall’elevato ingaggio. Opzioni che il Napoli ha dimostrato di non voler utilizzare.

Unica pecca, la poca scaltrezza comunicativa della dirigenza: sbandierare cifre eclatanti a disposizione (oltre 120 milioni a giugno, poi 50 a gennaio) creano due problemi grossi, ovvero una grande attesa da parte dei tifosi, che poi inevitabilmente si sentono delusi quando non arriva il grande nome (da qui le contestazioni delle curve nelle ultime uscite), e soprattutto la forza contrattuale dei presidenti che sparano cifre altissime stile Lotito.

Il mercato va in archivio, ora torna a parlare il campo. E domani comincia un febbraio ricchissimo di impegni, con il Napoli che giocherà ogni tre giorni, a partire da domenica con l’Atalanta. Per Benitez, dopo Jorginho, ci sono altri due rinforzi: benvenuti Henrique e Ghoulam, arrivederci Armero e – soprattutto – Cannavaro.