Figuraccia al San Paolo per un Napoli imbarazzante: col Chievo finisce 1-1

Figuraccia al San Paolo per un Napoli imbarazzante: col Chievo finisce 1-1

Azzurri lenti, impacciati ed imprecisi. Gli ospiti hanno più fiato, pressano e vanno in vantaggio col solito Sardo. Pari di Albiol nel


Azzurri lenti, impacciati ed imprecisi. Gli ospiti hanno più fiato, pressano e vanno in vantaggio col solito Sardo. Pari di Albiol nel finale

NAPOLI – Male, malissimo il Napoli. Un punto strappato nel finale, dopo una prestazione pessima, grazie al primo gol del difensore spagnolo. Con lui, l’unica nota positiva è lo sfortunato Mertens: due pali (dopo il legno di Bologna) e tanti palloni giocati, le uniche azioni pericolose sono partite dai suoi piedi. Higuain sbaglia una clamorosa occasione, azzurri puntualmente battuti sugli esterni ed a centrocampo. Da rivedere Jorginho, l’italo-brasiliano fa il suo esordio nella peggior serata possibile, ma dimostra di avere personalità.Nonostante il recupero di Reina, Benitez conferma la fiducia a Rafael tra i pali; davanti al brasiliano c’è Britos a sostituire lo squalificato Fernandez ed a fare coppia con Albiol, sugli esterni Maggio e ancora Reivellere, con Armero non convocato causa un’influenza che però potrebbe essere anche ‘diplomatica’, vista la probabile partenza del colombiano. Jorginho parte dalla panchina, sulla mediana quindi spazio ancora alla coppia Inler-Dzemaili. Sulla linea di trequartisti a sostegno di Higuain torna Hamsik, ai suoi lati operano Mertens e Callejon.

Il Napoli ci prova in avvio con un colpo di testa di Mertens, Corini schiera i suoi con un 5-3-2 compatto ed aggressivo, ed il pressing porta il suoi frutti complice un Napoli che corre poco e sbaglia troppo. Ed al 18′ il risultato cambia, Sardo (ancora lui!) spinge a destra chiedendo il triangolo a Thereau, poi arriva al limite dell’area e scaglia il pallone all’incrocio. Rafael può solo toccare ma non deviare, Chievo in vantaggio ad approfittare di una fase difensiva azzurra totalmente inadeguata e lenta.

Gli azzurri provano a scuotersi, Callejon al 25′ lavora un bel pallone a sinistra, poi lascia partire un rasoterra forte verso il secondo palo dove Higuain si inserisce bene ma tocca come peggio non si può, mandando palla in fallo laterale. La posizione defilata non giustifica l’errore clamoroso del Pipita, che avrebbe dovuto sbrigare la formalità agevolmente. Ancora Callejon protagonista 10 minuti dopo, lo spagnolo difende palla da centravanti, serve Dzemaili che di prima tocca per l’accorrente Mertens, il piatto destro del belga timbra il palo esterno della porta di Puggioni.

L’ultimo tentativo è ancora sul destro di Callejon, che non crea particolari patemi al portiere clivense. Si va al riposo con il Napoli sotto 1-0, il pressing veronese ha messo in luce le carenze tecniche ed atletiche degli azzurri, in difficoltà sugli esterni e sulla mediana.

Si riparte con il Chievo che cala i ritmi del pressing, provato dallo sforzo della prima frazione, il Napoli prova ad affacciarsi in area gialloblu con Higuain ma non riesce a rendersi pericoloso. Esordio per Jorginho, che rileva Dzemaili. Al 18′ è ancora Mertens a conquistarsi una punizione dai 18 metri: il belga calcia benissimo ma il palo gli dice ancora di no.

Il Chievo si chiude ancora di più difendendo con tutti gli uomini e rendendo le vie di passaggio sempre più anguste e difficili per un Napoli che, dal canto suo, vive  una serata di totale confusione ed imprecisione. Dentro Insigne per Maggio, Callejon arretra leggermente la posizione ma in pratica si difende a tre. E la sfortuna dice di no anche ad Insigne, che alla prima occasione utile colpisce la parte alta della traversa veronese.

Il disastro è sempre più vicino a materializzarsi, ma viene – anche se solo parzialmente – evitato da Albiol: lo spagnolo conquista e difende un pallone messo al centro da Mertens sugli sviluppi dell’ennesimo angolo, poi di destro si coordina e batte Puggioni, segnando il suo primo gol in serie A. L’ultima chance ce l’ha Insigne, che colpisce debolmente e finisce per passare la palla a Puggioni. Il recupero scorre via tra proteste, tentativi disperati e l’espulsione di Corini, ma il risultato non cambia.

Un Napoli davvero imbarazzante, che mette a serio rischio la qualificazione in Champions e comincia malissimo un periodo fitto di impegni. Quattro punti persi contro Bologna e Chievo (non certo Arsenal e Dortmund), della squadra che ha dato spettacolo in Europa non v’è più traccia. Così come – almeno per il momento – delle promesse di acquisti fatte dopo aver sbandierato la presunta entità del budget a disposizione. C’è un’altra settimana di mercato, una scadenza tanto breve quanto la pazienza di tantissimi tifosi sempre più delusi.