Giugliano, nuova protesta anti-Tares. Ma si scatena la guerriglia. Feriti e scontri con le forze dell’ordine

Giugliano, nuova protesta anti-Tares. Ma si scatena la guerriglia. Feriti e scontri con le forze dell’ordine

Pietre, bombe carta, manganelli e spray urticante: ecco la cronaca della manifestazione anti Tares al comune GIUGLIANO – Ore 10:00, tutto pronto


Pietre, bombe carta, manganelli e spray urticante: ecco la cronaca della manifestazione anti Tares al comune

GIUGLIANO – Ore 10:00, tutto pronto per la nuova protesta contro il caro-Tares, il centro cittadino è già bloccato e il presidio all’esterno del Municipio comincia a crescere di numero. Sono già centinaia, infatti, i cittadini pronti a manifestare le proprie ragioni, sorvegliati a vista dalle forze dell’ordine giunte in gran numero con le loro camionette schierate lungo la strada.

Ore 11:00, partono cori contro i commissari e vengono accesi alcuni fumogeni, sale la tensione in strada e le forze dell’ordine si compattano; vengono indossati i caschi, si temono scontri e dalla folla viene lanciato un uovo in direzione dei poliziotti.

Ore 11:30, proseguono i lanci di uova e vengono accesi altri fumogeni. I manifestanti intonano lo slogan “reddito a tutte le famiglie e non soldi ai rom”.

Ore 12:00, clima sempre più acceso ed ai limiti dello scontro fisico. Mentre monta la rabbia dei manifestanti, una delegazione di cittadini è a colloquio con i commissari, che avrebbero chiesto ad uno di loro di scendere già a placare gli animi. Ma la tensione sfocia nei primi scontri, arrivano le cariche e ci sono i primi contusi. Scoppiano petardi, vengono lanciati oggetti anche in direzione dei giornalisti che stanno seguendo la cronaca di questa convulsa giornata. La situazione è sempre più difficile, le forze dell’ordine fanno uso di spray urticante per allontanare la folla.

Ore 12:45, mentre l’incontro tra i commissari e la delegazione di cittadini prosegue, filtrano le prime indiscrezioni: sarebbe confermata la sospensione del pagamento della Tares – almeno riguardo la parte dovuta al Comune – fino al 28 febbraio, mentre la triade commissariale avrebbe garantito la richiesta al Ministero delle Finanze per ottenere agevolazioni in favore delle categorie disagiate, e per rimodulare l’imposta in base al reddito. La situazione all’esterno, intanto, sembra tornata tranquilla, mentre tutti gli esercizi commerciali – da piazza trivio a piazza Annunziata – sono chiusi.

Ore 13:00, la situazione precipita! Duri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, volano sassi in direzione di quest’ultimi e anche dei giornalisti che seguono la scena dal primo piano del palazzo comunale. Polizia in assetto antisommossa, volano manganellate per disperdere i più facinorosi. Voci non confermate parlano di infiltrati tra i manifestanti. Intanto vengono prestati i soccorsi ad una signora che si è sentita male. Trasportati in ospedale anche 5 poliziotti. Uno colpito da un sampietrino.

Ore 13:25, la riunione è terminata, arriva il documento firmato da commissari e delegazione di cittadini. Si richiede ai ministeri di Interno ed Economia un parere sull’ipotesi di agevolazione alle fasce più deboli. Viene confermata la sospensione fino al 28 febbraio, tranne per la parte dovuta allo stato. Nel documento, la delegazione si dissocia da ogni forma di violenza messa in atto durante la protesta.

Ecco il documento siglato da commissari e delegazione:

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Le foto della protesta

Il video degli scontri

L’uso di spray urticante

L’opinione