Il Napoli rimonta e poi spreca, raggiunto allo scadere da un Bologna in 10

Il Napoli rimonta e poi spreca, raggiunto allo scadere da un Bologna in 10

Dopo il vantaggio felsineo ci pensano Higuain (su rigore) e Callejon a ribaltare il risultato, ma l’errore di Albiol regala la doppietta


Dopo il vantaggio felsineo ci pensano Higuain (su rigore) e Callejon a ribaltare il risultato, ma l’errore di Albiol regala la doppietta a Bianchi

BOLOGNA – Un’occasione sprecata, una vittoria che sembrava raggiunta nonostante l’iniziale svantaggio e le tante difficoltà create da un Bologna aggressivo e chiuso, e poi sfumata quando gli avversari erano alle corde. Il Napoli rallenta proprio sul finale, quando c’era da tagliare il traguardo, e

Benitez non rischia Hamsik dal primo minuto, lasciando spazio a Pandev. A sinistra Reivellere ancora preferito ad Armero, in odore di partenza. Panchina per Insigne e per Cannavaro che torna tra i disponibili ma continua a non vedere il campo: anche per lui a breve potrebbero esserci novità di mercato. Al consueto 4231 degli azzurri Ballardini oppone un Bologna chiuso, compatto ed aggressivo, schierato a 5 in difesa.

Il Napoli fatica a trovare spazio in attacco, tanta imprecisione tra i trequartisti e Higuain costretto spesso ad andare a prendere palla sulla fascia. Sulla mediana Inler e Dzemaili faticano sul pressing felsineo, ne viene così fuori una prima mezz’ora assolutamente scialba e priva di emozioni. Al 37′ poi arriva la doccia fredda: il Bologna vince ancora un contrasto a centrocampo, palla a Diamanti che da sinistra cerca Bianchi in area e lo trova con un assist al bacio che la punta rossoblu accomoda in porta con un bel colpo di testa. Rafael non ci arriva, padroni di casa in vantaggio. Nell’occasione, troppo lenta la marcatura di Albiol. L’occasione del pari è sulla testa di Callejon a 45esimo scoccato, lo spagnolo messo a tu per tu con Curci da un grande lancio di Reivellere tocca alto sopra la traversa e spreca. Al termine di una prima frazione opaca, il Bologna va al riposo con un vantaggio che – almeno per quanto riguarda l’intensità e la cattiveria – appare meritato.

La ripresa parte con qualche tensione di troppo, l’arbitro Damato fatica a tenere a bada i nervi dei 22 in campo; entra Hamsik per Pandev, Mertens ci prova su punizione mettendo in difficoltà Curci. Callejon regala un grande assist per Higuain che in tuffo di testa sbaglia clamorosamente. Al quarto d’ora Dzemaili viene travolto in area da Kone, ammonito precedentemente: calcio di rigore, Damato ammonisce Garics per proteste e non il greco autore del fallo; sul dischetto va Higuain che colpisce forte e preciso sotto la traversa, riequilibrando le sorti di un match sempre più nervoso, anche sugli spalti. Mertens prova a sfruttare un errato disimpegno della difesa felsinea ma Curci è attento, ancora Mertens con una straordinaria punizione dai 20 metri, il portiere bolognese si supera e toglie la palla dall’angolino alto. Il belga lascia posto al 33′ ad Insigne, passano 2 minuti ed il Napoli va in vantaggio: Dzemaili ruba palla, Hamsik accelera e guida il contropiede servendo Higuain, tocco a seguire per Callejon che da destra prende la mira e infila Curci sul palo lungo. Nona gemma per lo spagnolo in campionato, tredicesima stagionale dopo la doppietta in coppa Italia con l’Atalanta. Higuain va a ‘prendersi’ il secondo giallo di Kone, al greco oggi non è riuscito nessun gioco di prestigio, e per lui doccia anticipata e Bologna in dieci. Ma quando oramai i giochi sembravano fatti, Albiol la combina grossa: prima tocca male di testa regalando l’angolo ai rossoblu, poi sul corner, sbilanciato, tocca male di testa e si perde la marcatura di Bianchi, cui serve involontariamente il più ghiotto degli assist: la punta controlla e scaglia in porta per la doppietta personale, per un pareggio che dopo la rimonta azzurra e l’inferiorità numerica era difficilmente pronosticabile.

Il Napoli lascia due pesantissimi punti al Dall’Ara, vedendo scappare la Roma a 4 lunghezze e la Fiorentina avvicinarsi a -3. Prestazione di squadra insufficiente, ma le prove di Pandev e – soprattutto – Inler sono al limite del disastroso. Motivo in più per accelerare l’inserimento di Jorginho e l’acquisto di un altro mediano.