Incontro in Provincia su Cava Riconta, presto un sopralluogo nell’invaso

Incontro in Provincia su Cava Riconta, presto un sopralluogo nell’invaso

L’appuntamento istituzionale ha visto il confronto tra i consiglieri di Villaricca componenti della Commissione speciale su Cava Riconta ed il presidente della


L’appuntamento istituzionale ha visto il confronto tra i consiglieri di Villaricca componenti della Commissione speciale su Cava Riconta ed il presidente della Sapna Angelone

 

VILLARICCA – Incontro in Provincia questa mattina per discutere della discarica di Cava Riconta, l’invaso chiuso ormai da più di cinque anni ma sempre al centro dell’attenzione per la continua produzione di percolato al suo interno. All’appuntamento istituzionale hanno preso parte i consiglieri comunali di Villaricca che compongono la Commissione speciale su Cava Riconta ed il presidente della Sapna Enrico Angelone.

«Un incontro positivo che è servito a fare chiarezza su un aspetto importante – precisa Tobia Tirozzi, esponente della Commissione – . Abbiamo infatti appreso che la discarica non è sotto sequestro. Il suddetto provvedimento riguarda infatti solo il piccolo impianto di estrazione del percolato, per quanto concerne l’aspetto gestionale. Questo ci consentirà dunque di fare il sopralluogo che da tempo auspicavamo di poter effettuare. A breve avviseremo la Sapna, che provvederà ad inviarci un tecnico. Con noi porteremo anche gli esperti del comune per valutare le condizioni della discarica. Come amministratori continueremo a fare quello che è nelle nostre possibilità», conclude Tobia Tirozzi.

Soddisfazione per il tavolo di confronto di questa mattina è stata espressa anche dall’altro consigliere di minoranza Rocco Ciccarelli, proprio ieri nominato vice-presidente della Commissione speciale su Cava Riconta (a capo dell’organo di controllo vi è il consigliere di maggioranza Antonio Cacciapuoti): «Abbiamo appreso che si dovrebbe procedere all’operazione di Cupping, consistente nella copertura dell’invaso con un telone e poi con stati di terreno. La procedura doveva già essere effettuata da tempo ed attualmente si attende il via libera della Regione, che dovrebbe indire la Conferenza dei servizi.

Bisogna inoltre precisare – continua Ciccarelli – che attendiamo gli esiti degli esami disposti sul telone che copre l’invaso, per capire se è stata rilevata la presenza di fori che hanno potuto determinare la contaminazione e dunque l’inquinamento della falda acquifera. La settimana prossima ci verranno inviati tutti i risultati».

La questione che preoccupa di più, comunque, è sempre l’ipotesi dell’ampliamento di Cava Riconta per il trattamento del percolato. Un’ipotesi bocciata con fermezza dall’assise villaricchese, ma che ad oggi non sembra più così remota.