Lezione fra i i rifiuti, a Varcaturo il IV circolo diventa una discarica a cielo aperto

Lezione fra i i rifiuti, a Varcaturo il IV circolo diventa una discarica a cielo aperto

Cumuli di immondizia accatastati all’ingresso dell’edificio. La raccolta funziona a singhiozzo. Colpevoli degli sversamenti anche i genitori degli stessi studenti   GIUGLIANO


Cumuli di immondizia accatastati all’ingresso dell’edificio. La raccolta funziona a singhiozzo. Colpevoli degli sversamenti anche i genitori degli stessi studenti

 

GIUGLIANO – La Tares è alle stelle, ma il servizio di raccolta funziona sempre a singhiozzo. E sembra che neanche nei pressi degli edifici pubblici lo sversamento selvaggio dia momenti di tregua. Molte zone della fascia costiera, infatti, continuano a trasformarsi in punti di raccolta non autorizzati, malgrado l’attenzione mediatica e l’introduzione dei nuovi reati ambientali.

Il IV circolo didattico, in via Ripuaria, è sommerso dai rifiuti. Come denunciato su facebook, all’esterno dell’ingresso cumuli di immondizia accolgono gli studenti e gli insegnanti delle scuole elementari. Il plesso scolastico era già finito sotto i riflettori per la presenza, nelle vicinanze, di lastroni di amianto. Circostanza che scatenò la protesta delle mamme coraggio nei mesi di settembre e ottobre e che portò alla messa in sicurezza del materiale tossico.

“Io personalmente mio figlio a scuola ho preferito non portarlo. – Scrive Rosaria su facebook – Come hanno fatto gli altri a lasciare i propri figli con quello schifo? Non dimentichiamo l’amianto sommerso da tutto il resto…che tristezza”. Ma ad essere stigmatizzata dal popolo del web anche l’inciviltà degli stessi genitori, che, dopo aver accompagnato i figli a scuola, sverserebbero i rifiuti domestici fuori all’ingresso dell’edificio. “E’ uno schifo vedere alcuni genitori che la mattina dopo aver portato i figli fanno il loro bel lancio di spazzatura dal finestrino della propria auto”, commenta indignata Carmela.

Non funziona da deterrente allo sversamento illecito neanche la presenza di un sistema di videosorveglianza in zona. “La telecamera è funzionante? Perché non vengono acquisite le immagini e puniti i colpevoli di questo scempio?”, si interroga Lucia, scagliandosi contro l’attuale amministrazione. Intanto, molti genitori si chiedono se ci siano le condizioni igienico-sanitarie per un regolare svolgimento delle lezioni scolastiche o se sia il caso che l’Asl effettui l’ennesimo soprallugo per accertare l’agibilità dell’istituto.

(Fonte foto: Eco Fascia Costiera)