Marano, parità in consiglio: la mozione anti-Giaccio non passa

Marano, parità in consiglio: la mozione anti-Giaccio non passa

Votazione a scrutinio segreto: dieci i favorevoli, altrettanti i contrari. Tante le polemiche in aula, c’è ancora una maggioranza? MARANO – Consiglio


Votazione a scrutinio segreto: dieci i favorevoli, altrettanti i contrari. Tante le polemiche in aula, c’è ancora una maggioranza?

MARANO – Consiglio comunale infuocato, quello stasera, presso l’auditorium della scuola Socrate. A tener banco, come da ordine del giorno, il caso Giaccio, vice sindaco ed assessore con delega alle Politiche Sociali, Sport Cultura e Spettacolo, Cimitero e Avvocatura. Si discute infatti la mozione – presentata dai banchi dell’opposizione, che ha trovato riscontri anche tra alcuni consiglieri di maggioranza – che chiede al sindaco Liccardo di revocarne carica e deleghe.

L’ex  primo cittadino – ora consigliere della lista L’Altra Marano – Mauro Bertini accusa la vicesindaco di aver mentito all’intero consiglio, ed invoca un’incompatibilità morale con le deleghe ricoperte. Teresa Giaccio, dal canto suo, minaccia querela contro Bertini, reo di aver infangato la sua reputazione.

Sette consiglieri di maggioranza chiedono il ricorso al voto segreto, mentre il PD invoca il voto palese. Si opta per lo scrutinio segreto, ma i quattro consiglieri dissidenti firmatari della richiesta di revoca della carica – ovvero Pellecchia, De Stegano, De Biase ed il presidente del consiglio comunale Di Guida – escono polemicamente dall’aula. Marra commenta caustico nei confronti di Angela Di Guida: «appare evidente che il presidente non riesce ad essere super partes, su questa vicenda».

Dai banchi dell’opposizione è Paragliola – PD – a proporre una mozione di sfiducia al sindaco da preparare con tutta la minoranza nei prossimi giorni.

Al termine di tutti gli interenti dei consiglieri iscritti a parlare si passa dunque alla votazione, che rivela l’esito clamoroso: il consiglio è infatti spaccato perfettamente a metà, dieci voti favorevoli alla mozione, dieci i contrari. Da regolamento, dunque, la Giaccio resta al suo posto. Ma è palese che il risultato di stasera metta in evidenza pericolose incrinature all’interno della maggioranza che sostiene Liccardo. Starà al sindaco ritrovare compattezza, per proseguire il mandato amministrativo.