“Mattone selvaggio”, licenziati vigili urbani e impiegati comunali condannati in Cassazione

“Mattone selvaggio”, licenziati vigili urbani e impiegati comunali condannati in Cassazione

Sono sei vigili urbani e due impiegati dell’Ufficio tecnico. Fanno parte delle sedici persone che sono state condannate dalla Cassazione per concussione,


Sono sei vigili urbani e due impiegati dell’Ufficio tecnico. Fanno parte delle sedici persone che sono state condannate dalla Cassazione per concussione, corruzione, falso in atto pubblico ed associazione a delinquere

GIUGLIANO – La commissione straordinaria ha disposto il licenziamento senza preavviso “in applicazione di quanto previsto dal codice disciplinare”, per gli ex vigili urbani condannati in Cassazione con sentenza definitiva: Gaetano Corso, condannato a 6 anni; Antonio Basile, condannato a 10 anni; Luigi Pianese, condannato a 3 anni e 8 mesi; Alfonso Valletta, condannato a 9 anni; Raffaele Parisi, condannato a 9 anni; Emilio Del Franco, condannato a 5 anni e 8 mesi. Nonché per e i due ex dipendenti dell’Ufficio tecnico del comune di Giugliano: Antonio D’Alterio e Gaetano Gargiulo, condannati entrambi a 5 anni di reclusione.

Richiesta di reintegro. Era il giugno scorso quando alcuni di loro chiesero il reintegro al lavoro. Ma la commissione straordinaria già in estate si oppose conformandosi alla sentenza della Cassazione. Ora arriva la decisione di procedere al licenziamento per tutti gli imputati condannati in terzo grado con rito abbreviato.

I fatti. L’inchiesta del 2008 fece tremare il Comune di Giugliano e portò all’arresto di 23 vigili, 3 geometri dell’ufficio tecnico del Comune e 13 imprenditori accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, concussione e falso in atto pubblico. Tutti gli imputati avrebbero accettato tangenti, in denaro o in altra forma, in cambio del silenzio sulla costruzione di manufatti abusivi nel territorio giuglianese. Di tutti gli imputati coinvolti, però, solo 16 hanno scelto il rito abbreviato. Per tutti gli altri si attende lo svolgimento del processo con rito ordinario, al termine del quale verrà messa la parola fine ad una delle pagine più nere della storia della città.