Mugnano, la maggioranza fa saltare il consiglio comunale. Porcelli vicino all’addio

Mugnano, la maggioranza fa saltare il consiglio comunale. Porcelli vicino all’addio

Decisiva l’assenza di 7 consiglieri. L’amarezza del primo cittadino: «Siamo all’ennesima figuraccia. Cominciano a mancarmi le forze per continuare» MUGNANO –  Nella


Decisiva l’assenza di 7 consiglieri. L’amarezza del primo cittadino: «Siamo all’ennesima figuraccia. Cominciano a mancarmi le forze per continuare»

MUGNANO –  Nella seduta di stasera i consiglieri di maggioranza assenti hanno fatto mancare numero legale. Il sindaco Pocelli si concederà questa notte per capire se continuare. Intanto sono sotto accusa gli assenti: Claudio Gargiulo, e Giosuè Ranucci (dell’Idv). Vincenzo Amatore, Nino Porri, Eliana Padrevita, Augusto Cangiano e Renato Verrazzo. Gli altri membri della maggioranza hanno espresso a porte chiuse la propria rabbia. A fine seduta, da fuori dalla camera del sindaco si sono sentite accuse incrociate, parolacce e toni alti.

«Questa sera rifletterò sul futuro amministrativo, non posso far finta di niente. La gente non fa distinzione nelle figuracce politiche. Chi si assenta dall’assise comunale, senza un giustificato motiv0, è un irresponsabile. Nessuno è stato obbligato a candidarsi. – appare stanco Porcelli al momento delle domande – Io stasera continuerò a lavorare per l’interesse della mia comunità. Potrei galleggiare e tirare a campare solo per il titolo di sindaco. Spero che domani i miei consiglieri vengano a dirmi che c’è un problema politico. Chi verrà con la giustificazione di facciata, gli chiederò di farsi da parte».

Anche se Porcelli smentisce, è chiaro che il problema sia politico vista l’assenza dei tre esponenti dell’Idv, partito che ha chiesto già una maggiore rappresentanza in giunta alla luce del prossimo rimpasto. Il Presidente del Consiglio Comunale Gennaro Mastromo confermerebbe quest’ipotesi indirettamente: «Il mio capogruppo Gargiulo ha chiesto chiarezza sui provvedimenti sul prossimo anno e un giusto equilibrio per i partiti. Se c’è qualciuno che rivendica posizioni, vogliamo capire quali sono le regole. Si terrà conto dei numeri consiliari o di altro?».

E’ furente il capogruppo del gruppo misto Geremia Liccardo: «Con le problematiche che sono in corso non si può dire che questa maggioranza si compone di 20 consiglieri visto che in assise ci si presentano sempre in 17 già da due anni . A questo punto è d’obbligo dire che chi non a tempo per ricoprire la carica faccia un atto di responsabilità, in un momento così delicato che sta vivendo questa amministrazione. – e conclude – Il sindaco ne deve prendere atto e fare le sue scelte. A queste condizioni, noi del gruppo misto non ci stiamo più».