Qualiano, bufera sul trasporto disabili. 31 bimbi restano a piedi

Qualiano, bufera sul trasporto disabili. 31 bimbi restano a piedi

Mamme sul piede di guerra. Assegnato il servizio a una ditta di Calvizzano mediante licitazione privata. Ma non tutti ne beneficeranno. Onofaro:


Mamme sul piede di guerra. Assegnato il servizio a una ditta di Calvizzano mediante licitazione privata. Ma non tutti ne beneficeranno. Onofaro: “De Luca risparmia sulla pelle dei cittadini”

 

QUALIANO – Il servizio disabili ancora al centro delle polemiche. Dopo le peripezie legate all’assegnazione della gara di appalto, l’ennesima beffa è che potranno usufruire del trasporto solo 19 bambini. 31 invece saranno lasciati a piedi.

Dopo un bando fantasma, non apparso sul sito ufficiale del Comune, e una gara andata deserta, l’assessore Francesco Odierno ha fatto sapere che si è proceduto all’assegnazione del servizio con una semplice licitazione privata. Insieme alla dirigente dei servizi sociali, Tina Esposito, ha contattato ed informato alcune ditte per invitarle a partecipare.

Si tratterebbe dunque di una gara informale che, tra luci ed ombre, ha messo a dura prova la resistenza e la pazienza di tante mamme, le quali dopo mesi di attesa e promesse  sono state tagliate fuori da un servizio che, a loro dire, per diritto gli spetterebbe poiché riconosciuto dalla famosa legge 104 sui disabili. E’ il caso di Laura, mamma di Alberto affetto da  iperattività e disturbi del linguaggio:  “Mio figlio necessita di  costante terapia psicomotoria e di logopedia presso il centro CFM di Marano. Da mesi noi mamme aspettavamo la conclusione di questa gara di appalto ed ora siamo fuori, non possiamo usufruire di un servizio per noi indispensabile”, afferma arrabbiata.

Secondo Laura, i figli esclusi dal servizio non potrebbero usufruirne malgrado le agevolazioni previste dalla legge 104. “Anziché venirgli riconosciuto l’articolo 3 comma 3, gli è stato riconosciuto solo l’articolo 1 comma 3”, spiega la mamma. “Insomma, per questo motivo mi ritrovo a trascorrere ore per strada con tutti i disagi e le limitazioni di mio figlio, attendendo che passino i mezzi pubblici”, conclude esasperata.

Proprio all’articolo 3 comma 3 della legge 104 sui disabili, è  specificato che in base alla situazione ed alla connotazione di gravità che essa assume, si determina una priorità nei programmi e negli interventi. Quindi, in soldoni, questi 31 bambini sarebbero stati esclusi solo perché la loro condizione psicofisica non si presenta grave quanto quella degli altri 19 bambini ammessi. Motivazione inaccettabile per le tante mamme che, oltre a dover affrontare la disabilità dei loro figli, devono anche gareggiare tra loro per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti i loro figli.

Intanto, il capo dell’opposizione Salvatore Onofaro, da sempre attento ai temi sociali, esprime indignazione in merito alla questione: “Il Sindaco vanta di risparmiare soldi pubblici ma sulla pelle dei cittadini. Lascia così a piedi decine di bimbi disabili e trascura le politiche sociali come già fatto con il centro anziani”.