Stadio Vallefuoco chiuso, l’Arzanese: «Se non ci verranno date risposte adiremo le vie legali»

Stadio Vallefuoco chiuso, l’Arzanese: «Se non ci verranno date risposte adiremo le vie legali»

La scocietà sportiva, che dovrebbe giocare le gare casalinghe a Mugnano, dichiara: «In caso di azione legale la Lega Pro si costituirà


La scocietà sportiva, che dovrebbe giocare le gare casalinghe a Mugnano, dichiara: «In caso di azione legale la Lega Pro si costituirà parte civile» Il sindaco Porcelli: «Risolveremo a breve».

MUGNANO – Il nuovo anno per lo sport a Mugnano è cominciato così come era finito. Ancora cancelli chiusi, infatti, allo stadio Vallefuoco e conseguenti disagi non solo per il Mugnano City, ma anche per le altre società sportive che disputano nell’impianto mugnanese le proprie gare casalinghe, in base all’accordo stipulato ad inizio stagione con l’amministrazione comunale.

Le mancate decisioni sulla gestione e manutenzione dello stadio, inaccessibile da quasi un mese, stanno generando esasperazione e sconforto tra gli addetti ai lavori. «Siamo avviliti, dal 15 dicembre, cioè da quando il “Vallefuoco” è stato chiuso, non siamo stati né contattati né convocati al Comune per discutere del problema», ripete ancora una volta la dirigenza del Mugnano City, che già nei giorni scorsi aveva fatto appello alle istituzioni affinché si intervenisse al più presto.

Ma ingenti disagi per la serrata sono denunciati anche dall’Arzanese, squadra militante nella seconda divisione della Lega Pro. «La situazione è di grande criticità. Ci giochiamo la permanenza tra i professionisti ed i danni legati a questo problema sono ben immaginabili, visto che la società ha fatto investimenti non da poco – tuona il dirigente dell’Arzanese Gennaro De Mare -. Lo scorso anno – continua – non abbiamo riscontrato difficoltà, ma ora vogliamo sapere se possiamo o meno continuare a giocare a Mugnano. Nella passate stagione abbiamo versato al Comune 80 mila euro tra partite ed allenamenti e dovrebbe essere interesse del Mugnano continuare ad ospitare l’Arzanese, che paga 750 euro più iva per ogni match allo stadio Vallefuoco».

Per far fronte ai disagi ed ai mancati introiti di incasso, l’Arzanese si sta già mobilitando, come precisa De Mare: «Il presidente Serrao sta pensando di inviare una missiva attraverso l’ufficio legale per chiedere all’amministrazione mugnanese se l’Arzanese può continuare a giocare al Vallefuoco o meno. In caso di risposta affermativa il Comune dovrà attivarsi per effettuare gli adeguamenti al terreno di gioco che ci sono stati richiesti dalla Lega Pro. Possiamo anche occuparci noi degli interventi ma devono darci le necessarie autorizzazioni».

In caso contrario, non si escludono provvedimenti più drastici. «Se non dovessimo avere i riscontri auspicati saremo costretti ad adire le vie legali. Un’evenienza che vedrebbe la Lega Pro pronta a schierarsi al nostro fianco e a costituirsi parte civile nel procedimento», chiosa il dirigente dell’Arzanese.

Insomma, una brutta gatta da pelare per l’amministrazione mugnanese, considerando che anche le altre società sportive interessate potrebbero seguire la stessa strada. Ma il primo cittadino Giovanni Porcelli respinge ogni accusa di immobilismo: «Abbiamo già dato disposizione al dirigente per risolvere il problema in tempi rapidi. È stata la pausa natalizia a causare un rallentamento nella positiva conclusione della vicenda. Nelle more della soluzione definitiva è stato comunque chiesto di adottare misure temporanee». Stando alle parole del sindaco, l’epilogo dovrebbe dunque essere vicino. In caso contrario si aprirebbe un intricato capitolo di carte bollate.