Terra dei Fuochi, protesta a Villa Rosebery contro Giorgio Napolitano

Terra dei Fuochi, protesta a Villa Rosebery contro Giorgio Napolitano

Un gruppo di manifestanti ha cercato di consegnare un dossier al Capo dello Stato sui danni ambientali in Campania. Intervento degli agenti


Un gruppo di manifestanti ha cercato di consegnare un dossier al Capo dello Stato sui danni ambientali in Campania. Intervento degli agenti della Digos e dei Carabinieri

 

NAPOLI – Una dozzina di manifestanti dei comitati anti-inceneritore di Giugliano hanno sfidato ieri pomeriggio il maltempo per protestare contro il Capo dello Stato. Il Presidente della Repubblica, in soggiorno presso Villa Rosebery a Posillipo dal 1 gennaio, è stato bersaglio di slogan e invettive.

protesta villa rosebery2Armati di cartelloni e croci in memoria dei morti della Terra dei Fuochi, i manifestanti si sono uniti nel coro “Non sei il nostro Presidente”. I motivi del risentimento sono legati al fatto che Giorgio Napolitano si sarebbe disinteressato delle vittime della Terra dei Fuochi sia in qualità di Presidente che di Ministro nel ’97, quando il pentito Carmine Schiavone rilasciò le sue dichiarazioni sull’interramento dei rifiuti tossici in Campania dinnanzi alla commissione ambientale.

Dopo aver sostato all’imbocco di Via Ferdinando Russo, otto manifestanti si sono diretti verso la residenza di Napolitano, armati di croci, lumini cimiteriali e cartelloni, ma sono stati fermati dagli agenti della Digos e dai Carabinieri. “Volevamo consegnare al nostro Presidente un dossier di 54 pagine, corredato da foto, sui danni ambientali nell’entroterra napoletano e casertano”, ha dichiarato un manifestante.

Solo pochi giorni fa Giorgio Napolitano aveva contatto il prete anti-camorra Don Maurizio Patriciello dicendosi stupito e sorpreso dal risentimento nei suoi confronti da parte dei cittadini della Terra dei Fuochi.