Caos LSU, prosegue la protesta. Ecco l’elenco degli istituti occupati

Caos LSU, prosegue la protesta. Ecco l’elenco degli istituti occupati

Riunione in queste ore alla Amanzio di Marano. Continuano le occupazioni a Melito, Giugliano e Qualiano. Cimmino: “Non ci fermeremo”   HINTERLAND


Riunione in queste ore alla Amanzio di Marano. Continuano le occupazioni a Melito, Giugliano e Qualiano. Cimmino: “Non ci fermeremo”

 

HINTERLAND – Prosegue a ritmo serrato fra assemblee permanenti e azioni dimostrative la protesta degli LSU che da ieri mattina hanno preso d’assalto molti istituti scolastici dell’Hinterland (occupazioni LSU). Si sta svolgendo in queste ore un faccia a faccia fra LSU, rappresentanti dei genitori e il vice-sindaco Teresa Giaccio alla Domenico Amanzio, la scuola elementare di Marano in pieno centro storico occupata ieri mattina. Resta da capire quanto durerà la protesta e cosa riusciranno a strappare i sindacati dalle trattative col Ministero dell’Istruzione dopo l’annuncio del dimezzamento del monte ore di lavoro da 36 a 18 ore.

Anche a Melito prosegue l’occupazione della De Curtis di Via Ticino e della Falcone di Corso Europa. A breve dovrebbe prendere avvio una riunione fra i rappresentanti sindacali per fissare una linea di azione e ridurre al minimo i disagi per studenti e professori. Situazione analoga a Giugliano: restano bloccati l’ITIS Galvani di Via Marchesella, il I circolo didattico di Piazza Gramsci e il IV Circolo di Varcaturo. A Qualiano occupata la Don Bosco, a Mugnano il I circolo Didattico “Sequino” di Via Roma e a Sant’Antimo l’istituto comprensivo “Don Milani”.

“Questi lavoratori dovevano essere stabilizzati già dal 2001 – ha denunciato Luigi Cimmino, rappresentante sindacale CGIL – il Governo è venuta meno agli impegni e ora gli LSU rischiano di vedere i propri stipendi dimezzati. Inammissibile. Non ci fermeremo fin quando la situazione non si sarà risolta in maniera definitiva”.