Caos Sanremo, l’uomo della lettera a Fazio è di Melito

Caos Sanremo, l’uomo della lettera a Fazio è di Melito

Si chiama Antonio Sollazzo e lavora allo Stir di Giugliano. Si è arrampicato insieme al suo collega sulle luci di scena del


Si chiama Antonio Sollazzo e lavora allo Stir di Giugliano. Si è arrampicato insieme al suo collega sulle luci di scena del teatro Ariston minacciando il suicidio. Ora è trattenuto al commissariato di Polizia. Leggi le sue dichiarazioni

 

SANREMO – Si chiama Antonio Sollazzo, l’uomo che ha lanciato la lettera a Fabio Fazio dall’alto delle luci di scena. Il dipendente del Consorzio Bacino abita a Melito e lavora allo Stir di Giugliano. Ha 52 anni e ha famiglia. Anche lui non percepisce lo stipendio da 16 mesi. L’altro protagonista della protesta si chiama Marino Marsicano, vive a Secondigliano e, come Sollazzo,  lavora allo Stir di Giugliano.

“Rivoglio la dignità per me, per la mia famiglia e per i mie colleghi – ha dichiarato Sollazzo al Meridiano News – e voglio che la situazione si ristabilisca il più presto possibile”. L’uomo è trattenuto in questo momento al commissariato di Sanremo per accertamenti.

Sollazzo insieme al suo collega si è arrampicato poco meno di un’ora fa sull’impalcatura delle luci di scena del Teatro Ariston minacciando il suicidio. “Smettila di fare Sanremo. Non abbiamo da mangiare”, ha gridato al conduttore Fabio Fazio interrompendo la trasmissione in diretta. Poi ha lanciato a Fazio una lettera sul palco chiedendogli che venisse letta a nome di tutti i suoi colleghi.

LEGGI ANCHE: Caos Sanremo, irruzione dei dipendenti del Bacino di Napoli in diretta