Continua la protesta degli Lsu, assemblea con i sindacati alla Amanzio di Marano

Continua la protesta degli Lsu, assemblea con i sindacati alla Amanzio di Marano

I lavoratori: “Noi da qui non ci muoviamo”. Intanto i dirigenti scolastici chiedono la chiusure di tutte le scuole del territorio MARANO.


I lavoratori: “Noi da qui non ci muoviamo”. Intanto i dirigenti scolastici chiedono la chiusure di tutte le scuole del territorio

MARANO. Non si ferma la protesta degli Lsu, stamani l’assemblea alla scuola elementare Amanzio occupata ieri mattina. All’incontro hanno partecipato i dirigenti scolastici delle scuole presenti sul territorio, il sindacalista della CGIL Luigi Cimmino, i rappresentanti dei genitori, l’assessore all’istruzione Domenico D’Ambra e il vicesindaco Teresa Giaccio. Un vero e proprio faccia a faccia, insomma, tra protestanti e istituzioni per cercare di capire quanto e con quali modalità continuerà la protesta.

lsu marano«Gli Lsu contribuiscono da anni al funzionamento della macchina istituzionale – ha spiegato il sindacalista Luigi Cimmino – Nel 2001 dovevano già essere stabilizzati, ma ciò non è stato fatto. Dal 1 marzo le ore lavorative scenderanno a 18 e i loro stipendi saranno dimezzati. È inammissibile. Fino a quando la situazione non si chiarirà definitivamente – ha concluso il rappresentante della CGIL – noi da qui non ci muoviamo». La protesta degli Lsu sta creando notevoli disagi non solo alla Amanzio, ma anche in tutte le altre 20 scuole della città in cui i dirigenti non riescono a garantire le normali condizioni igienico-sanitarie. Proprio per questo motivo i dirigenti scolastici hanno chiesto l’emanazione di un decreto sindacale che sancisca la chiusura di tutte le scuole del territorio, almeno per questa settimana.

Decreto che però non può essere emanato senza un’apposita richiesta scritta da parte dei dirigenti di tutti gli istituti scolastici della città. La richiesta ufficiale di chiusura di tutte le scuole, salvo improvvisi sviluppi, dovrebbe arrivare sul tavolo del primo cittadino già domani mattina. « Dobbiamo difendere il nostro diritto al lavoro – hanno dichiarato alcuni Lsu – Vogliamo solo quello che ci spetta, non abbiamo più tempo». La protesta insomma non si arresta, intanto domani potrebbero essere occupate nuove scuole del territorio.