Giugliano, protesta Tares, i cittadini scrivono al Prefetto di Napoli

Giugliano, protesta Tares, i cittadini scrivono al Prefetto di Napoli

Intanto i comitati annunciano nuove manifestazioni GIUGLIANO – I comitati civici e le varie organizzazioni cittadine che oramai da diverse settimane protestano


Intanto i comitati annunciano nuove manifestazioni

GIUGLIANO – I comitati civici e le varie organizzazioni cittadine che oramai da diverse settimane protestano sistematicamente nei pressi della Comune di Gugliano per ottenere la riduzione della tariffa Tarsu, scrivono al Prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino.

Nella missiva si fa riferimento alla mancata risoluzione di alcuni punti portati a conoscenza dei Commissari Prefettizi che attualmente reggono l’ente comunale di Piazza Municipio a cui la porzione più attiva e combattiva dei residenti giuglianesi sul tema Tarsu ha imputato un mancato ascolto delle loro istanze.

Rivolgendosi al Prefetto, tra le altre cose, i comitati scrivono: «già nelle prime istanze abbiamo segnalato inspiegabili aumenti del Tributo, che, secondo la dirigenza comunale, era frutto di una valutazione preventiva dei costi del servizio».

Alludendo alla determinazione del costo fatta nel novembre 2013 si fa presente al Prefetto come ci sia stato «una colpevole valutazione dirigenziale che ha innestato una legittima sfiducia nelle capacità gestionali».

Aggiornamento sulle reali percentuali di raccolta differenziata sul territorio, contributo economico alle famiglie più bisognose che non hanno la possibilità di pagare la Tarsu, il ritiro del bando, da parte della Regione Campania, sull’inceneritore di Giugliano, continuano ad essere queste, alcune delle richieste dei comitati civici (articolati complessivamente in 6 punti) già inoltrati ai Commissari da parte degli stessi comitati che intanto annunciano nuovi sit-in di protesta.

Anche oggi, una cinquantina circa di manifestanti, si è radunata nei pressi del Palazzo Comunale, ma, nonostante il dispiegamento di alcuni agenti delle Forze dell’Ordine, non si sono registrati episodi di violenza o di scontro in un clima assolutamente tranquillo.