Il Napoli dura un tempo, a punirlo è un gran gol di Calaiò: col Genoa è 1-1

Il Napoli dura un tempo, a punirlo è un gran gol di Calaiò: col Genoa è 1-1

La prodezza dell’ex pareggia il vantaggio di Higuain, il Pipita ed Albiol saranno squalificati per il match di Livorno NAPOLI – Una

@Raffaele Silvestri

La prodezza dell’ex pareggia il vantaggio di Higuain, il Pipita ed Albiol saranno squalificati per il match di Livorno

NAPOLI – Una partita che andava chiusa ben prima della prodezza con cui l’ex Calaiò ha impattato rovinando la festa napoletana. Gli azzurri, ancora in maglia gialla, soffrono le partite ravvicinate e giocano solo un tempo contro un Genoa che ha il merito di non arrendersi, e che torna a casa con un punto tutto sommato meritato. Giovedì con lo Swansea servirà ben altra grinta ed attenzione per proseguire l’avventura europea.

Benitez ritrova Reina dopo l’infortunio che ha chiuso anticipatamente la stagione di Rafael, panchina per Maggio con Reveillere per la prima volta a desta, Ghoulam sulla corsia opposta ed al centro Fernandez con Albiol, a centrocampo completo turnover rispetto al match con lo Swansea: dentro Behrami e Jorginho per Inler e Dzemaili; sulla trequarti ci sono Callejon e Mertens ai fianchi di Hamsik per sostenere l’azione offensiva guidata da Higuain.

L’avvio è tutta di marca partenopea, Higuain al 3′ protegge bene palla al limite, poi si gira improvvisamente e col destro tira di poco fuori; subito dopo tocca a Mertens, che dialoga col Pipita e prova un destro a giro che Perin devia in angolo; ancora il belga a rendersi pericoloso al 13′, Callejon parte per vie centrali dopo una palla recuperata a centrocampo, passaggio a Mertens che di nuovo col destro a girare va non lontano dall’incrocio.

La rete sembra nell’aria, ed il vantaggio si concretizza al minuto 18 quando Hamsik legge l’inserimento di Higuain e lo serve sul filo del fuorigioco, l’argentino si presenta davanti a Perin e lo scavalca con un sinistro mordibo e preciso che si insacca nella rete genoana. Due minuti dopo è Konate a sfruttare una palla persa dal Napoli e ad arrivare a tu per tu con Reina, l’attaccante aggira lo spagnolo ma la sua conclusione viene intercettata da Fernandez a pochi passi dalla linea di porta, sul ribaltamento di fronte è Higuain a mancare di poco il raddoppio con una bella conclusione da fuori area. La partita si fa nervosa, con qualche intervento duro di troppo a centrocampo, ci prova ancora Mertens da fuori, poi Reina risponde con qualche difficoltà al colpo di testa ravvicinato di Konate. Si va al riposo con il Napoli in vantaggio, ma gli ospiti dimostrano di poter rendere la vita difficile agli uomini di Benitez.

Alla ripresa delle ostilità è subito il Genoa a provarci con il solito Konate, Fernandez gli sporca la conclusione a pochi passi da Reina; sull’altro versante è JOrginho a lanciare Callejon, lo spagnolo viene contrastato sul tiro a botta sicura.  A metà frazione è Sculli a sfiorare il pari con un destro fuori di poco, Higuain raggiunge Albiol sulla lavagna dei cattivi e, come il centrale spagnolo, salterà il Livorno per squalifica.

Il Napoli è in difficoltà, dopo non essere riuscito a chiedere la partita ora deve subire le iniziative genoane. Dentro Insigne per uno stanco Hamsik, poi Inler per Jorginho. Il brasiliano ha sofferto la costante pressione di Matuzalem ed è stato meno brillante del solito.
Higuain ci mette esperienza e personalità per tenere alti i suoi e far trascorrere il tempo, ma la pressione rossoblu produce i suoi frutti: a 7 dal termine Mertens salta scomposto e colpisce con un gomito Centurion, punizione e giallo per lui; batte Calaiò da oltre venti metri e di sinistro manda il pallone prima contro il palo e poi alle spalle di Reina.

Pandev per Mertens, ma il Napoli è troppo stanco per provare l’assedio finale: finisce 1-1, sprecata la possibilità di mettere pressione alla Roma a due settimane dello scontro diretto, e anche di allontanarsi dalla Fiorentina fermata a Parma. A frustrare le velleità partenopee è uno dei gol più belli tra i tanti fatti da Calaiò al San Paolo; esecuzione perfetta, con unico – determinante – particolare, la maglia del colore sbagliato.