Jorginho fuori dalla lista UEFA, Benitez usa i tre cambi con Henrique, Reivellere e Ghoulam

Jorginho fuori dalla lista UEFA, Benitez usa i tre cambi con Henrique, Reivellere e Ghoulam

L’esclusione del brasiliano suscita perplessità, in un centrocampo in crisi che domenica è stato il primo ad affondare NAPOLI – Ha suscitato


L’esclusione del brasiliano suscita perplessità, in un centrocampo in crisi che domenica è stato il primo ad affondare

NAPOLI – Ha suscitato molto scalpore la notizia che, all’atto di consegnare la nuova lista UEFA per l’imminente ripresa dell’Europa League, Benitez abbia escluso uno degli ultimi arrivi, Jorginho. Sia perchè il giovane brasiliano con passaporto italiano ha subito messo in luce buone qualità, sia perchè proprio il reparto mediano è quello maggiormente sotto accusa per il difficilissimo periodo che sta attraversando il Napoli.

La scelta del mister spagnolo, se dal punto di vista numerico risulta pragmatica, resta comunque misteriosa. Il regolamento UEFA dice infatti che, rispetto a quella di settembre, in lista possono essere effettuali al massimo 3 cambi. Il Napoli ha perso Cannavaro ed Armero (causa mercato in uscita) e Mesto (causa lungo infortunio), e dunque Benitez ha optato per una copertura ruolo per ruolo: il posto dei due terzini viene preso da Reivellere e Ghoulam, mentre in luogo dell’ex capitano viene registrato Henrique.

Ed è qui che si concentrano le maggiori perplessità: in rosa è rimasto Uvini, per cui di centrali ce ne sono già 4 con Britos e Fernandez che da inizio anno si contendono una maglia accanto ad Albiol. A centrocampo, invece, in attesa del rientro di  Behrami, restano solo Inler e Dzemaili. Sorvolando sulla disastrosa prestazione della coppia svizzera, domenica a Bergamo, appare comunque rischioso il non inserire un giocatore che finalmente riusciva a dare dinamismo, cambio di passo, verticalizzazioni. Benitez sa quel che fa, ma la scelta appare molto coraggiosa, per non dire azzardata.

Henrique vanta cinque convocazioni in nazionale brasiliana, ed esperienze nella Champions sudamericana, ovvero la Libertadores. Ma resta ancora un calciatore sconosciuto ai più, e sulla sua duttilità che gli permette di giocare al centro della difesa ed a metà campo, ci si può solo fidare di chi l’ha voluto. Sperando che l’esclusione di Jorginho, principale investimento nel mercato di gennaio, non sia testimonianza di un braccio di ferro tra un tecnico che aveva fatto specifiche richieste, ed una società che non è riuscita a soddisfarle.