Melito, al via il progetto intitolato “Insieme per Non Disperderci”

Melito, al via il progetto intitolato “Insieme per Non Disperderci”

L’iniziativa, organizzata in collaborazione degli Assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport del Comune di Melito  MELITO – L’assessorato alle Politiche Sociali


L’iniziativa, organizzata in collaborazione degli Assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport del Comune di Melito

 MELITO – L’assessorato alle Politiche Sociali e quello allo Sport del Comune di Melito, hanno istituito, di concerto alla Cooperativa Sociale T.M.A. Group (Terapia Multisistemica in Acqua), il progetto “Insieme Per Non Disperderci’’, che si propone l’intento di combattere il fenomeno della dispersione scolastica, prestando particolare attenzione ai problemi socio-culturali ad esso correlati, anzitutto quello della deriva violenta in cui possono sfociare i comportamenti di un minore in stato di abbandono educativo, sino all’adozione di condotte socialmente pericolose.

In Campania, secondo i dati Istat, quasi il 30% degli studenti interrompe gli studi prima del conseguimento del diploma.

Gli obiettivi, perciò, sono quelli, tra gli atri, di colmare le lacune nel sistema formativo, offrire ai ragazzi in difficoltà un programma educativo inserito in un contesto ludico-ricreativo, limitare le azioni negative educando i ragazzi al rispetto dei valori, stimolando la nascita di atteggiamenti socialmente utili attraverso l’interazione di soggetti diversamente abili e svantaggiati.

Per l’assessore alle Politiche Sociali Maria Emanuela Cimmino «“Insieme Per Non Disperderci’’ ha già conseguito buoni risultati. Il progetto dà la possibilità di confronto e di crescita ai bambini autistici e ai minori a rischio di saperne un po’ di più sulla disabilità».

Il presidente dell’associazione T.M.A. Group, lo psicoterapeuta Giovanni Caputo, aggiunge: « Il progetto insieme per non disperderci per la prima volta riesce a unire due mondi (autismo e minori a rischio) molto diversi per percorsi di vita e competenze acquisite, ma molto simili per l’emarginazione e l’esclusione sociale».