Melito, l’assise approva il nuovo regolamento di occupazione di suolo pubblico

Melito, l’assise approva il nuovo regolamento di occupazione di suolo pubblico

Rinviati ad altro consiglio le linee programmatiche di indirizzo in materia urbanistica MELITO – Nella serata di martedì il civico consesso di


Rinviati ad altro consiglio le linee programmatiche di indirizzo in materia urbanistica

MELITO – Nella serata di martedì il civico consesso di Via Salvatore Di Giacomo ha approvato il nuovo regolamento di occupazione di suolo pubblico mentre ha rinviato ad altro consiglio comunale la discussione sulla nuova pianificazione urbanistica del territorio melitese oltre alla revoca della Delibera commissariale 90/07 avente per oggetto i criteri di indirizzo per il Piano Regolatore Generale e l’approvazione del nuovo Puc.

L’assise, in ogni caso, si è aperta con la dichiarazione politica di Stefano Capozzi della lista Melito Adesso(una dei gruppi sottoscrittori insieme a Pd e Cristiano Popolari dell’oramai famoso documento di dissenso nei confronti del sindaco Carpentieri) che ha nuovamente demarcato la distanza tra parte dei membri della maggioranza e la giunta tecnica attualmente in carica.

«Non è vero come qualcuno dice che noi consiglieri comunali non abbiamo lavorato al contrario. Inoltre, noi non scaldiamo poltrone, forse qualcun altro si. Ci sono dei malumori su quanto l’amministrazione sta producendo. Cosa sta facendo la giunta tecnica?».

Sul regolamento di occupazione di suolo pubblico, il capogruppo di Intesa Popolare, Rosa Cecere ha chiesto:« anzitutto al segretario generale (che ha chiarito quanto per legge non deve più fornire parere di legittimità ndr.) se lo strumento normativo è conforme alla legge regionale del 9/1/2014 Se non lo è, allora si rinvii il punto a data da destinarsi».

La legge regionale a cui si fa riferimento,«disciplina le forme di vendite su suolo pubblico in maniera fissa e itinerante (legato quindi all’ambulantato) e non invece al regolamento di cui si sta discutendo questa sera in consiglio che regolamenta l’attività commerciale» ha ribattuto il primo cittadino Carpentieri.

Dopo circa un’ora di sospensione ed una serie di emendamenti presentati di concerto tra maggioranza ed opposizione, il nuovo regolamento è passato  quasi all’unanimità (con l’eccezione della stessa Rosa Cecere, astenutasi).

Lo strumento normativo prevederà, tra le altre cose, sgravi fiscali per chi (soprattutto bar ed esercizi commerciali ssimili soprattutto nelle due arterie principali della città Corso Europa e Via Roma) installerà gazebi, tenendo perciò conto anche dell’estetica. Inoltre, un rapporto bimestrale, aggiornerà sul reale rispetto delle norme.

«Siamo contenti di aver dato uno strumento normativo che regolamenti, per la prima volta, il commercio sul nostro territorio. E’ un provvedimento importante per la città. Ringrazio l’assessore alle attività produttive Curcio e l’associazione di categoria per il lavoro svolto» ha affermato il capogruppo di Melito Adesso Lello Caiazza.

Su richiesta anzitutto del Partito Democratico che ha chiesto «ulteriori approfondimenti» è stato invece votato il rinvio della discussione sulle linee programmatiche, come peraltro, già annunciato alla vigilia.

Anche in questo caso, difficile non notare la distanza tra giunta tecnica e membri della maggioranza, con il Pd in testa che avrebbe chiesto maggior coinvolgimento.

Il rinvio, in ogni caso, ha lasciato perplessi alcuni membri dell’opposizione di centro-destra.

Per Marco Ponticiello, di Forza Italia, «non si capisce allora il perché la maggioranza abbia chiesto il rinvio del consiglio comunale previsto inizialmente per il 29 nel quale si doveva discutere dell’occupazione del suolo pubblico ed invece si è voluto inserire altri punti all’ordine del giorno, come sulla questione urbanistica».

«Dopo quanto successo in consiglio, rifacendomi anche alle parole di alcuni membri della maggioranza, che sembrano non condividere l’attuale indirizzo politico,(il riferimento è alle parole di Stefano Capozzi ndr.) ci saremmo aspettati degli atti consequenziali che sino ad ora non ci sono stati.

In proposito, faccio notare anche la querelle scoppiata alla fine dell’assise in seno al Partito Democratico tra il capogruppo (Stefano Rostan) e il segretario di circolo (Alfredo Mariani)relativamente alla questione del rinvio delle linee programmatiche d’indirizzo urbanistico». così si è espresso Luciano Mottola, consigliere della lista Melito Nel Cuore.