Nuovo accordo per la raccolta differenziata: poca chiarezza e tante domande

Nuovo accordo per la raccolta differenziata: poca chiarezza e tante domande

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di uno nostro lettore, che si dice perplesso per l’incremento dei ticket destinati ai dipendenti delle ditta


Riceviamo e pubblichiamo la lettera di uno nostro lettore, che si dice perplesso per l’incremento dei ticket destinati ai dipendenti delle ditta della NU. Cosa c’entra il Comune con quest’accordo? Da dove verranno attinte le risorse?

 

Secondo alcuni giornali locali, quello sottoscritto la settimana scorsa sarebbe la sintesi di un accordo tra i commissari prefettizi di Giugliano, la dirigente all’Ambiente Stefania Duraccio, le aziende e i sindacati ( accordo differenziata prelievo carta e vetro ). Ticket giornalieri da 25 euro ai dipendenti che faranno turni extra. Per tutti gli altri l’incremento sarà da 1 a 4 euro giornalieri. Al raggiungimento della soglia di raccolta differenziata del 35-40% saranno garantiti ulteriori incrementi sui ticket.

E’ stata poi affrontata anche la questione dei ritardi nei pagamenti. Ebbene, chiederei a qualche competente se mi/ci spiegasse quale rapporto è mai intercorso tra un committente e le questioni organizzative e sindacali del personale del suo ente aggiudicatario? In via del tutto eccezionale, visto che è un ente pubblico, il Comune potrebbe mettere in campo energie e risorse concertate solo volte alla salvaguardia dei posti occupazionali per un minore impatto sociale su tutto l’indotto. Nel caso specifico, però, sembra che non sussistano queste emergenze, visto che forse si ravvede solo un cattivo management delle risorse umane e dei rapporti con i sindacati.

A questo punto sorge spontaneo chiedersi: perché il commissario è intervenuto in una tale contrattazione, e chi pagherà oggi e domani il maggior onere derivante dall’accordo, visto che, una volta pattuito, l’incremento dei ticket diverrà per i dipendenti un diritto acquisito? E di quale lavoro extra si parla? Non era forse già tutto previsto nel capitolato della NU? E poi come si giustifica il ricorso al doppio della forza lavoro con il ricorso ai turni extra? Le risposte possono essere molteplici: o la ditta non era all’altezza dell’incarico, oppure non hanno attrezzature sufficienti e idonee. In questo caso il prezzo non era congruo al servizio e il commissario poteva recedere dal contratto e citare la ditta in giudizio per i danni.

Infine, sotto il profilo economico: chi e con quali fondi s’incrementeranno i ticket? Se quest’accordo farà decollare la differenziata, potrei pensare che fin ad ora era in atto un conflitto poco chiaro, con ricadute sul costo finale della Tares. Se questo sospetto trovasse conferme, azienda, sindacati e dirigenti vari, anche per gli eventi spiacevoli che sono seguiti (scontri in piazza e guerriglie urbane), meriterebbero ben altro trattamento. In questo quadro desolante non è la figura del commissario che ne potrebbe uscirne a pezzi, ma quanti per anni hanno gestito questa città e nel frattempo, aspettando che finisca la “quarantena” per ritornare in campo, si limitano a osannare le gesta di Roma mentre Sagunto brucia sotto i loro occhi.

 

Mimmo Ciccarelli