Operaio dello Stir di Giugliano seviziato e ucciso nella sua abitazione

Operaio dello Stir di Giugliano seviziato e ucciso nella sua abitazione

Antimo Maggio trovato legato, imbavagliato e con un fazzoletto in bocca nel suo appartamento a S.Antimo S.ANTIMO – Orrore ieri sera a Sant’Antimo.


Antimo Maggio trovato legato, imbavagliato e con un fazzoletto in bocca nel suo appartamento a S.Antimo

S.ANTIMO – Orrore ieri sera a Sant’Antimo. Un uomo è stato trovato morto in via Enrico Caruso, in un’abitazione all’altezza del civico 47. Antimo Maggio, questo il nome dell’uomo 52enne trovato privo di vita, è stato seviziato prima di essere ucciso. La vittima era un operaio dello Stir di Giugliano. A fare la macabra scoperta è stato il genero che non ne aveva notizie da giovedì scorso e si era recato a casa sua.

Ai suoi occhi gli si è presentata una scena raccapricciante. L’abitazione dell’uomo, pregiudicato, era stata messa a soqquadro ed era piena di sangue. La vittima è stata trovata nella sua camera da letto con mani e piedi legati, e con un fazzoletto in bocca. L’uomo è stato colpito più volte con un coltello. Il taglio della carotide è stata la causa del decesso.

Le indagini delle forze dell’ordine per ora non escludono nessuna pista, da quella della rapina finita male a quella dell’omicidio. Emblematico il ritrovamento del fazzoletto in bocca che, nel linguaggio camorristico, vuole significare che l’uomo avrebbe dovuto tacere. Il 52enne aveva precedenti penali , 10anni fa era stato coinvolto in un’indagine per tentato omicidio e detenzione di armi, avendo cercato di investire un poliziotto ad un posto di blocco.

Antimo Maggio ora, conduceva una vita tranquilla. Era separato e aveva due figli che non vivevano con lui. I vicini di casa della vittima hanno riferito agli inquirenti di non aver sentito nessun rumore sospetto provenire dall’abitazione di via Caruso. L’appartamento è stato posto sotto sequestro dagli agenti del commissariato di Frattamaggiore, che conducono le indagini.