Piu Europa, flop all’orizzonte? Bruciati fondi per 17 milioni di euro

Piu Europa, flop all’orizzonte? Bruciati fondi per 17 milioni di euro

Giugliano è stata fra le prime città a sottoscrivere l’Accordo di Programma con la Regione nel 2011, ma lo stallo attuale potrebbe


Giugliano è stata fra le prime città a sottoscrivere l’Accordo di Programma con la Regione nel 2011, ma lo stallo attuale potrebbe compromettere l’intero progetto. L’ex dirigente Pizzuti lancia l’allarme: “Un’opportunità persa per la città”

 

GIUGLIANO – 38 milioni di euro per trasformare Giugliano in una città. Un fiume di soldi di cui 34,7 milioni di euro stanziati dall’Unione Europea e 3,5 milioni cofinanziati dalle casse comunali. Queste erano le cifre del Piu Europa, il Programma Integrato Urbano che, in base al DOS (Documento di Orientamento Strategico), dovrebbe cambiare il volto di Giugliano e di altre 19 città “intermedie” della Regione Campania, fra cui anche Marano e Pozzuoli. Peccato, però, che una parte di quel capitale rischia di restare congelato a Bruxelles. Si parla di 17 milioni. Più altri 3 risparmiati dal finanziamento dei primi due progetti.

E’ di questi giorni infatti la notizia che ad aprile partirà il cantiere dei lavori per il rifacimento del Corso Campano, fiore all’occhiello dell’Accordo di Programma sottoscritto il 20 dicembre 2011 fra il Comune di Giugliano, guidato dall’allora amministrazione Pianese, e la Regione Campania. L’accordo previde lo stanziamento dei primi 23 milioni di euro per la riqualificazione del centro storico e la costruzione del centro sportivo di Campopannone.

centro antaresIl 19 dicembre del 2012, entro i termini previsti dall’Accordo, si conclusero le operazioni di gara per l’affidamento dei lavori di Corso Campano con l’assegnazione di 13 milioni e 689mila euro. Somma che, sottratta alla base d’asta di circa 15milioni e 500mila euro, fruttò un’economia di spesa di un 1 milione e 820mila euro. Un altro milione fu risparmiato per ragioni analoghe nella procedura d’appalto dei lavori destinati alla riqualificazione urbana di Campopannone e del centro sportivo Antares. Ma di quel gruzzoletto di quasi 3 milioni sembrerebbe non esserci più traccia. Nonostante nel luglio del 2012 una delibera della giunta regionale avesse riconosciuto la legittimità del riutilizzo dei ribassi d’asta, a titolo di premialità, per il finanziamento di altri progetti inclusi nel Piu Europa. Cosa non ha funzionato?

Certo è che il Comune di Aversa, che insieme a Giugliano sottoscrisse l’Accordo di Programma, quest’opportunità l’ha saputa cogliere, ottenendo con una delibera del 2013 l’assegnazione dei 2milioni e 950 mila euro derivanti dai ribassi d’asta dei progetti già finanziati. Sotto le macerie del terremoto politico che ha scosso la città di Giugliano, con l’arrivo del commissariamento, sono finiti anche quei 3 milioni in “surplus” che ai giuglianesi sarebbero spettati di diritto?

«Per raggiungere tale obiettivo – ha dichiarato l’avvocato Pizzuti, ex dirigente responsabile del Progetto Piu Europa al Comune di Giugliano dal gennaio 2010 al dicembre 2012 – l’ente comunale avrebbe dovuto predisporre cinque cose: un rendiconto finanziario che evidenziasse le somme già riconosciute e resesi disponibili in fase di attuazione delle operazioni; l’elenco degli interventi inseriti nel Programma Piu Europa con l’indicazione delle priorità; una proposta di rimodulazione del Programma con la riassegnazione di tali somme sugli altri interventi indicati; le schede di sintesi e le schede tecniche degli interventi proposti; il piano finanziario per annualità di spesa e il cronoprogramma di attuazione».

borgo la ricciaOneri che però non sembra siano stati adempiuti dall’attuale amministrazione. Una situazione di stallo che, secondo l’avvocato Pizzuti, potrebbe pregiudicare l’intero finanziamento del Piu Europa, visto che l’osservanza delle procedure e dei termini è sancita perentoriamente dall’Accordo di Programma, pena il disimpegno dei fondi.  In questa girandola di cifre, una perdita è certa: i restanti 17 milioni di euro destinati alla realizzazione degli altri due ambiziosi progetti, cioè la riqualificazione del Borgo la Riccia e la costruzione di infrastrutture sportive a Via Madonna del Pantano. Il mancato rispetto della tempistica relativa all’assegnazione delle gare d’appalto ne ha infatti impedito lo stanziamento. L’unica ancora di salvezza per recuperarli è una proroga dei termini da parte della Regione.

«Un’opportunità persa – ha continuato amareggiato Pizzuti – Giugliano è stata fra le prime città ad attivarsi per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma anticipando sul tempo molti altri Comuni. Ma in questa situazione di stallo si rischia di perdere un’occasione di grande sviluppo sociale e economico per l’intera città». Per ora Giugliano ha ricevuto una prima tranche dei finanziamenti (circa il 20% del totale) per l’avvio del cantiere a Corso Campano e per quello di Campopannone. Ma l’erogazione delle altre tranches è subordinata ai piani di avanzamento dei lavori. Difatti altre città beneficiarie dei fondi Piu Europa proseguono a passo spedito nella realizzazione di tutti i progetti previsti dai DOS di riferimento. Progetti che a Giugliano rischiano di restare per sempre sulla carta.

LEGGI i progetti dal sito ufficiale del Comune di Giugliano:

Progetto Piu Europa