Protesta Tares a Giugliano, i manifestanti in strada hanno sfilato fino al Comune

Protesta Tares a Giugliano, i manifestanti in strada hanno sfilato fino al Comune

Il corteo è partito dalla stazione della metro ed ha attraversato pacificamente le vie cittadine, circa un migliaio i presenti.  GIUGLIANO –


Il corteo è partito dalla stazione della metro ed ha attraversato pacificamente le vie cittadine, circa un migliaio i presenti. 

GIUGLIANO – E’ andato in scena l’ennesimo round della lotta che i giuglianesi stanno portando avanti contro il caro-Tares. Sabato pomeriggio, infatti, comitati e privati cittadini si sono dati appuntamento alla stazione della Metropolitana per un corteo diretto a piazza Gramsci, affiancati anche da gruppi solidali provenienti da altre città. Oltre ad una Tares equa e solidale, chiedono una corretta raccolta differenziata e ribadiscono il NO all’inceneritore.

Tanti gli attestati di solidarietà agli 11 manifestanti che – in occasione degli scontri all’esterno del municipio del 16 gennaio – sono stati identificati e denunciati, subendo l’obbligo di firma in questura, come descritto nel nostro articolo. «Siamo tutti inquisiti!», si intona tra le fila del corteo, mentre da più parti spuntano cartelli recitanti: «Complici e solidali». Notevole la presenza delle forze dell’ordine, al cui indirizzo arrivano numerosi fischi e cori.

Questo il testo dell’appello diffuso attraverso i social network:

La città di Giugliano sta attraversando uno dei momenti più bui della propria storia, stanno emergendo tutte le inefficienze frutto dell’operato di una classe politica incapace e collusa che nel corso di questi ultimi anni ha curato soltanto i propri interessi, cancellando ogni speranza si crescita e sviluppo della città di Giugliano. La svendita del territorio ha coinciso con la svendita delle coscienze di una intera comunità; l’omertà diffusa e l’assenza di senso civico hanno permesso la diffusione di un malcostume che ha minato alla radice il concetto stesso di bene comune.

Lo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazione camorristica non ha fatto altro che sancire ciò che tutti sapevano. Oggi siamo una comunità priva di rappresentanza democratica. Lo stato ha inviato i propri uomini per amministrare la casa comunale, ripulendola da chi è colluso con la camorra. Tuttavia, i burocrati non si stanno dimostrando all’altezza del compito loro assegnato: la Tares e la mancata raccolta differenziata hanno messo in luce i limiti del commissariamento.

La cittadinanza è chiamata a dimostrare e a manifestare il proprio dissenso in merito a quanto è accaduto e sta accadendo: è ora di rialzare la testa e di far prevalere il senso civico del popolo giuglianese. Richiedere una tassa equa e solidale, pretendere una vera Raccolta Differenziata e reclamare il NO all’inceneritore rappresentano qualcosa che va oltre la mera rivendicazione: è il popolo che autonomamente si pone a garanzia della democrazia e della giustizia; è il popolo che in assenza delle istituzioni diventa istituzione; è il popolo che si regala un momento di sana partecipazione politica.

L’attuale gestione dei rifiuti rischia di far aumentare ancora di più la Tares. Per evitare simili orizzonti bisogna pretendere una vera Raccolta Differenziata porta a porta, i commissari devono mettere in campo azioni di trasparenza e garantire gli interessi del popolo e non quelli dell’impresa. Ad oggi nessuno sa quale sia la percentuale e la qualità di raccolta differenziata raggiunta, nessuno sa se alla ditta vengano applicate o meno le penali previste dal capitolato. A queste e ad altre domande i commissari devono dare risposte e le devono dare direttamente ai cittadini mediante strumenti comprensivi e trasparenti.

Chiediamo a tutti i cittadini e a tutte le realtà associative di sottoscrive e condividere l’appello e quindi partecipare alla manifestazione dell’8 febbraio 2014. La stessa richiesta non la facciamo ai partiti politici, perché in questi anni la lotta per gestire il potere fine a se stesso ha prevalso su tutto il resto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

UNITI SI VINCE DIVISI ABBIAMO GIA’ PERSO.