Qualiano, mamme dei disabili sul piede di guerra. Spuntano i manifesti in città

Qualiano, mamme dei disabili sul piede di guerra. Spuntano i manifesti in città

S’infiamma la polemica sul servizio di trasporto negato a 30 bambini. Sotto attacco De Luca. Onofaro: “Faremo battaglia in consiglio”   QUALIANO


S’infiamma la polemica sul servizio di trasporto negato a 30 bambini. Sotto attacco De Luca. Onofaro: “Faremo battaglia in consiglio”

 

QUALIANO – Continua la battaglia delle mamme coraggio che da mesi lottano per far valere i diritti dei loro bambini disabili. Il sindaco ed i cittadini, questa mattina, si sono svegliati in una città tapezzata da manifesti di protesta affissi dalle donne ormai esasperate. Ancora una volta si rivolgono al primo cittadino Ludovico De Luca e all’assessore alle politiche sociali Francesco Odierno, ”ringraziandoli” per aver escluso i loro figli dal servizio trasporto disabili.

Si apprende che più volte le donne si sono presentate al Comune per chiedere spiegazioni, ricevendo risposte lapidarie e poco chiare. In sostanza l’assessore, avrebbe fatto sapere che il regolamento al quale stanno facendo riferimento appartiene alla precedente amministrazione e prevede che possano usufruire del servizio solo i bambini ai quali è stato riconosciuto l’articolo 3 comma 3 della legge 104 sui disabili (dove è specificato che in base alla situazione ed alla connotazione di gravità che essa assume, si determina una priorità nei programmi e negli interventi). Motivo per cui 30 bambini sarebbero stati esclusi dal trasporto, in quanto la loro situazione psico-fisica non sarebbe stata considerata grave come quella dei 19 che invece beneficeranno del servizio di trasporto.

Giovedì scorso l’ennesimo appuntamento a vuoto con il sindaco: tutte le mamme riunitesi al Comune riportano la questione all’assessore, mentre attendono De Luca, ma l’attesa dura poco, giusto il tempo di essere raggiunte dai Carabinieri allertati da una segnalazione di rissa. “Avevamo appuntamento con il primo cittadino alle 10.30, stavamo solo discutendo e ci siamo ritrovate a dover rilasciare i nostri documenti ai Carabinieri, è inaccettabile”, raccontano le mamme.

Deluse, amareggiate e stanche promettono battaglia non solo attraverso i manifesti, che sottolineano di aver fatto stampare a proprie spese. Intanto l’attenzione dell’opposizione rimane alta: “Porteremo la questione in consiglio comunale”, fa sapere Salvatore Onofaro.