Qualiano, parla la mamma di un altro bimbo disabile: «Finché avrò vita difenderò mio figlio»

Qualiano, parla la mamma di un altro bimbo disabile: «Finché avrò vita difenderò mio figlio»

La donna, affetta da un tumore, affronta con coraggio le sue difficoltà quotidiane. Anche lei in prima linea per la battaglia del


La donna, affetta da un tumore, affronta con coraggio le sue difficoltà quotidiane. Anche lei in prima linea per la battaglia del pulmino, chiede aiuto alle istituzioni cittadine

 

QUALIANO – Essere genitori non è semplice, ancor di più se lo si è di bimbi che ogni giorno devono fare i conti con le proprie disabilità. Diverse mamme di Qualiano conoscono bene questa situazione. Mamma L. è una di queste donne che, armate di volontà, coraggio e spirito battagliero, non smettono di pretendere a gran voce i diritti dei loro figli.

38 anni ed un viso dolce ma segnato dalla sofferenza, non solo per le difficoltà del proprio figlio, ma anche per il dolore da tempo vissuto sulla sua pelle. Da circa 4 anni, infatti, la donna combatte contro una malattia che solo a sentirne il nome gela il sangue e spaventa. «Voglio specificare che si tratta di meningioma, un tumore benigno. Non intendo rendere più drammatica la mia storia. Si è infiltrato nel cervello, ho avuto una trombosi, sono stata operata ma ho ancora un residuo del tumore», racconta la giovane donna. Consapevole della sua malattia, appare preparata, intelligente ed estremamente dignitosa, poi aggiunge: «Ho scoperto di avere un altro tumore alla spalla, fortunatamente benigno, ma sono bradicardica e non posso essere operata».

A seguito dell’operazione al cervello mamma L. ha riportato dei danni irreversibili come la perdita dell’udito al lato sinistro, che la costringe a portare una protesi all’orecchio, ed una pressione endocranica. Patologie che non le permettono di guidare. «Al di là dei miei problemi di salute, voglio ricordare che noi mamme di bambini disabili viviamo una vita che non è come quella degli altri genitori. Ogni giorno è per noi un odissea», chiarisce.

La donna, insieme al suo bambino affetto da una sindrome rara che comporta molteplici disturbi, fa parte delle 30 famiglie escluse dal servizio disabili di Qualiano, in quanto la disabilità di questi bambini non risulta essere grave a tal punto da poter usufruire delle agevolazioni previste. «Abbiamo interpellato l’assessore competente, Odierno, gli abbiamo chiesto perchè la precedente amministrazione aveva sempre garantito tale servizio ed ora ci veniva negato. La risposta? Siamo state accusate di aver commesso un illecito e di aver usufruito per anni di un servizio che non ci spettava», spiega amareggiata. Insomma, oltre al danno anche la beffa.

Altre mamme raccontano addirittura di essere state invitate, da alcuni responsabili al comune, ad utilizzare l’indennità della frequenza scolastica per pagare un servizio di trasporto alternativo per raggiungere il centro a Marano. «Non abbiamo servizi di trasporto pubblici efficienti a Qualiano e così ci siamo rivolte alla “Inibus” solo per amore dei nostri figli, ma ci hanno chiesto 150 euro al mese per accompagnarli 3 volte a settimana» continua sfiduciata.

Dai racconti delle mamme si apprende con chiarezza quanto sia fondamentale per i bimbi disabili la terapia, il centro infatti li aiuta nella quotidianità ed un solo giorno di terapia “negato” può comprometterne la vita ed il recupero. «Finché avrò vita difenderò mio figlio. Devono ascoltarci ed aiutarci, non vogliamo polemizzare inutilmente. Chiedo il rispetto dei miei diritti, visto che pago le tasse. Ci tengo a riportare un passo della Bibbia che recita “La potenza di Dio oltre ciò che è normale sia di Dio e non da noi”. Poi conclude: «Mi affido a Dio ma voglio essere tutelata sulla terra. Mi appello al Sindaco De Luca ed all’assessore alle Politiche Sociali Odierno, per favore, ascoltateci ed aiutateci!»