“Terra dei Fuochi è un decreto inutile”, a Marano si incontrano i comitati

“Terra dei Fuochi è un decreto inutile”, a Marano si incontrano i comitati

«Le nostre proposte non sono state considerate, proseguiremo la mobilitazione» MARANO – “Il decreto inutile. Rilanciamo la lotta contro il biocidio”, ieri


«Le nostre proposte non sono state considerate, proseguiremo la mobilitazione»

MARANO – “Il decreto inutile. Rilanciamo la lotta contro il biocidio”, ieri l’assemblea dei comitati. Al centro del dibattito, tenutosi nella sala Cavallo del Comune di Marano e organizzato dalla Rete Commons, il decreto “Terra dei fuochi” varato dal governo e approvato dal Senato qualche giorno fa.

Un atto amministrativo considerato dai comitati privo dei contenuti fondamentali e di risposte serie all’emergenza ambientale. «È un decreto di fatto inutile – hanno spiegato gli organizzatori dell’assemblea – Le nostre proposte non sono state prese minimamente in considerazione. Bisogna aprire una nuova fase di mobilitazione».

Tanti i relatori presenti all’assemblea, tra cui Stefano Tonziello che ha spiegato come le bonifiche debbano essere realizzate «tramite il risanamento ambientale e non la semplice messa in sicurezza dei siti». Cosa anche quest’ultima per nulla facile, soprattutto se si considera che delle 61 discariche comunali chiuse nel ’87 nessuna è stata ancora sottoposta ad un processo di bonifica. « Le mappature del territorio sono fondamentali – ha spiegato Vincenzo Tosti del Comitato Fuochi – ma vanno fatte tenendo in considerazione la composizione geo-chimica del nostro territorio. Ad esempio nelle nostre terre la presenza di arsenico è da sempre più elevata rispetto ad altre zone, ma per la presenza del Vesuvio e non per l’inquinamento. Di questo la legge non tiene assolutamente conto».

Sulla correlazione tra inquinamento ambientale e patologie è invece intervenuto Mauro Romualdo, medico di base, che ha spiegato come l’inquinamento non influisce solo sulle patologie tumorali ma anche sulla fertilità, le malattie cardiache e l’autismo. «La cosa più grave – ha dichiarato Romualdo, da anni impegnato nella lotta per l’ambiente – è la rassegnazione e l’impotenza dei cittadini verso le condizioni ambientali in cui sono costretti a vivere. Il peggior biocidio è lo smantellamento della salute mentale di chi vive in questi territori». Al dibattito hanno partecipato anche Ivo Poggiani, Pietro Rinaldi, consigliere comunale di Napoli e Raniero Madonna del movimento Fiumeinpiena.