Villa Ammaturo, destino ancora incerto. Si attende il Tar sulla validità del bando

Villa Ammaturo, destino ancora incerto. Si attende il Tar sulla validità del bando

Presentato ricorso da una società cooperativa. Il Tribunale si pronuncerà il prossimo 6 marzo. La struttura continua a versare in stato di


Presentato ricorso da una società cooperativa. Il Tribunale si pronuncerà il prossimo 6 marzo. La struttura continua a versare in stato di abbandono

 

GIUGLIANO – Sembra non avere fine l’odissea dell’ex Parco Rea, bene confiscato alla camorra sito sulla circumvallazione esterna. Dopo la pubblicazione del bando per la riassegnazione della struttura, gestita fino a pochi mesi fa dal Consorzio Sole, il destino di Villa Ammaturo è di nuovo appeso a un filo. A rendere il futuro incerto questa volta un ricorso al Tar presentato da uno dei 6 concorrenti che hanno fatto domanda di partecipazione. Si tratta della Cooperativa Rane 2008, che contesta uno dei requisiti di ammissione.

Il bando, infatti, prevede che la struttura venga assegnata a un ente sportivo che abbia già gestito in passato beni confiscati alla camorra. La normativa sui beni confiscati contempla però la possibilità di assegnazione anche a società cooperative che, pur perseguendo scopi di lucro, utilizzino le strutture assegnate per finalità di carattere sociale e di promozione del territorio. L’amministrazione del Comune di Giugliano avrebbe invece scartato questa ipotesi, facendo riferimento, nella stesura del bando, alla legge quadro regionale del novembre 2013 sugli interventi per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva, che richiede come requisito necessario per l’affidamento di strutture con finalità ludico-ricreative proprio la natura sportiva dell’ente.

Un inghippo formale non da poco, dunque. Tutto dipenderebbe dalla destinazione d’uso della Villa Ammaturo. Struttura sportiva o bene confiscato? Saranno i giudici del Tar a deciderlo il prossimo 6 marzo, quando si pronuncieranno sul ricorso presentato dalla Cooperativa Rane 2008. Se il ricorso venisse accolto, il bando sarebbe cancellato e l’iter procedurale dovrebbe ripartire daccapo.

“Anche se il bando dovesse essere annullato – dichiara Antonio Arzillo, presidente del Centro Sportivo Fiamma, una delle associazioni che hanno fatto domanda di affidamento  – siamo convinti che abbiamo le carte in regola per poterci vedere assegnato il bene”. Il Centro Fiamma si è già segnalato positivamente per la gestione di un campetto polifunzionale a Scampia, altro bene confiscato alla criminalità organizzata. “Lo Stato ha vinto una volta confiscando un patrimonio immobiliare come quello di Villa Ammaturo – conclude Arzillo – ma per colpa di ritardi e ostacoli burocratici sta dimostrando di non saper usare i beni recuperati per la collettività”.

Troppi, infatti, sono i locali all’interno dell’ex parco Rea abbandonati o fatiscenti. Uffici che secondo le intenzioni delle vecchie amministrazioni dovevano essere destinati al Tribunale fantasma di Giugliano e poi all’Asl, ma allo stato attuale senza una destinazione precisa. La struttura ospita all’interno anche una palestra e una piscina. Uno degli stabili ospita invece la sede della Guardia di Finanza. Le potenzialità per il territorio, insomma, sarebbero tanto numerose quanto inespresse.