Ambito N16: Melito nuovo ente capofila per i servizi sociali

Ambito N16: Melito nuovo ente capofila per i servizi sociali

Pentoriero, presidente commissione: «ora dipende dalla Regione, senza fondi siamo bloccati» MELITO – Dopo la recente approvazione del nuovo Piano Sociale di


Pentoriero, presidente commissione: «ora dipende dalla Regione, senza fondi siamo bloccati»

MELITO – Dopo la recente approvazione del nuovo Piano Sociale di Zona redatto da Mirella Murolo, commissario ad acta nominato dalla Regione Campania, Melito è divenuto il nuovo ente capofila dell’Ambito N16 che comprende anche le città di Mugnano, Villaricca, Calvizzano e Qualiano.

Al termine del periodo di commissariamento, complessivamente di 60 giorni, i comuni interessati prenderanno di nuovo in mano la situazione e dovranno far ripartire quei servizi essenziali da garantire alle fasce più deboli della popolazione, ora in parte compromessi. Resta in forse, invece, lo spacchettamento dell’Ambito in due diversi distretti sanitari (Qualiano Calvizzano e Villaricca da una parte, Melito e Mugnano dall’altra) di cui tanto si era parlato.

«Siamo già al lavoro per farci trovare pronti quale nuovo ente capofila» spiega il presidente della commissione politiche sociali (ed ex assessore proprio con delega ai servizi sociali della scorsa consiliatura Carpentieri) Agostino Pentoriero.

«Abbiamo pensato – prosegue – di allestire gli spazi adiacenti l’aula consiliare del nostro Comune come nuovi uffici per organizzare i servizi sociali sul territorio. Come impone la legge 328/2000 dovranno essere individuate diverse figure (il numero oscillerebbe tra 4 e 5 unità), già presenti all’interno della pianta organica comunale alle quali affidare il compito di portare avanti un settore complesso, che presuppone una serie di oneri, tenendo conto anche del periodo di crisi economica di cui soffrono gli enti locali. Per Melito l’essere diventato capofila dell’Ambito N16 può rappresentare comunque un’opportunità come lo è stato per Mugnano prima di noi, comune al quale va il mio ringraziamento per il lavoro svolto nonostante le difficoltà.

In ogni caso – conclude Pentoriero – se la Regione Campania non stanzierà fondi sufficienti, più di tanto non si potrà fare.Già adesso non riusciamo ad adempiere a tutte le richieste pervenuteci sui servizi essenziali. Questo è un aspetto fondamentale, di cui non si può non tenere conto».