Brutto, stanco e spuntato: il Napoli si arena a Livorno, finisce 1-1

Brutto, stanco e spuntato: il Napoli si arena a Livorno, finisce 1-1

Senza Higuain ed Albiol gli azzurri sono nulli in attacco e pasticciano in difesa, vanificando il vantaggio firmato da Mertens LIVORNO –


Senza Higuain ed Albiol gli azzurri sono nulli in attacco e pasticciano in difesa, vanificando il vantaggio firmato da Mertens

LIVORNO – Prestazione mediocre per il Napoli, che a Livorno non va oltre uno stentato pareggio e manca l’ennesima occasione di avvicinarsi al secondo posto occupato dalla Roma. Le assenze – pur pesanti – degli ex Real fermati dalla squalifica non possono fornire alibi decisivi, così come le scorie per il match con lo Swansea di tre giorni prima: contro una formazione modesta gli azzurri avrebbero dovuto fare molto di più.

Dopo un avvio lento, la prima occasione la crea Pandev che premia l’inserimento di Hamsik e lo serve con un passaggio filtrante su cui si avventa Mbaye per rinviare, ma il tocco maldestro manda la palla ad impattare sulla parte alta della traversa. Un minuto dopo è Mertens ad impegnare Bardi in presa bassa con un bel destro da fuori area, poi Reina va in presa sicura sulla puniozione di Greco.

Il Livorno è tutto chiuso a difesa della propria area, gli azzurri fanno possesso palla ma al centro Pandev non riesce ad essere un punto di riferimento, ed Hamsik è troppo lontano dalla zona calda; si prova così sugli esterni, al 24′ Mertens parte a sinistra, si accentra e lascia partire un forte destro su cui Bardi si oppone con i pugni. Alla mezz’ora la gara cambia, cross innocuo in area livornese, Mbaye colpisce male di testa e sul pallone si avventa Pandev, spinto alle spalle da Ceccherini: Mazzoleni assegna il rigore, sul dischetto si presenta Dries Mertens che spiazza Bardi e porta gli azzurri in vantaggio, firmando il suo sesto gol in campionato.

Il Napoli prova a trovare subito il raddoppio, Fernandez di testa e Callejon con un’iniziativa personale non riescono a trovare la rete, ed al 39′ arriva l’ennesimo pasticcio di una difesa sempre più sotto accusa: percussione di Mesbah, lasciato libero di infilarsi sulla corsia sinistra, servizio al centro per Mbaye che liberissimo colpisce di tacco, Reina para ma non trattiene, sullo spagnolo impatta rovinosamente Britos ed il portiere girandosi cercando il pallone lo tocca di spalla e lo manda in porta.

Nel secondo tempo ci si attende la riscossa, ma dopo un quarto d’ora di nulla la prima chance è per gli amaranto: la difesa sale malissimo lasciando Paulinho tutto solo davanti a Reina, il tiro è a botta sicura ma lo spagnolo salva il risultato. Sul capovolgimento di fronte è Mertens a cercare Hamsik con un preciso cross a centro area, il colpo di testa dello slovacco è centrale e facile preda di Bardi; subito dopo è ancora il belga a provarci con il solito destro a giro, palla di un palmo oltre il palo.

Al 25′ entra Insigne per un impalpabile Pandev, Callejon si sposta al centro dell’attacco ma il gioco – ed il risultato – non cambiano. Ultimi minuti per Zapata, che rileva Hamsik, Benitez prova a mettere un uomo di peso in area, e suoi piedi del colombiano arriva anche il match point: ancora Mertens che parte da sinistra, salta l’uomo in velocità e la mette forte a centro area, dove Zapata si allunga in spaccata ma non trova l’impatto vincente.

Finisce così 1-1 e con tanti rimpianti, dopo l’euforia per il passaggio di turno in Europa League arriva ancora una delusione contro una piccola; accorciare le distanze prima dello scontro diretto del San Paolo con la Roma sarebbe stato fondamentale, per mettere pressione ai giallorossi e provare a lanciarsi nella volata per il secondo posto. Niente da fare, si resta a -6 con gli uomini di Garcia che devono ancora recuperare il match con il Parma. Le cose si fanno difficili, ma per fortuna di Benitez e soci le giornate da disputare sono ancora 12.