Calvizzano, Servizio Civico, pubblicata la graduatoria. 430 le domande presentate

Calvizzano, Servizio Civico, pubblicata la graduatoria. 430 le domande presentate

60 i partecipanti ai progetti. L’assessore alle Politiche Sociali Agliata: «Puntiamo a dare dignità ai cittadini coinvolgendoli in attività di utilità sociale»


60 i partecipanti ai progetti. L’assessore alle Politiche Sociali Agliata: «Puntiamo a dare dignità ai cittadini coinvolgendoli in attività di utilità sociale»

 

CALVIZZANO – Pubblicata la graduatoria per il Servizio Civico comunale. 60 saranno i cittadini calvizzanesi impegnati in tre progetti approvati dall’ente di via Conte Mirabelli: vigilanza scolastica, servizi a sostegno delle famiglie in condizioni sociali disagiate ed attività di supporto agli uffici comunali. La durata del Servizio Civico sarà in questa prima fase di 4 mesi e ad ogni partecipante saranno corrisposti 400 euro lordi mensili. Terminato questo periodo, si procederà allo scorrimento della graduatoria e potranno subentrare coloro che risultano in posizione utile. Il costo a carico dell’amministrazione comunale è di 96mila euro, soldi che provengono dal fondo per il contrasto alla povertà e da altre somme nelle disponibilità dell’Ente.

A presentare domanda per l’ammissione al Servizio Civico sono stati 430 cittadini. 295 sono risultati gli aventi diritto, mentre i restanti sono stati esclusi sulla base del reddito o per mancanza dei requisiti richiesti. «Per la scelta dei 60 si terrà conto anche delle singole professionalità – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Cristofaro Agliata – Per le attività di supporto agli uffici comunali, ad esempio, saranno scelte persone in possesso di specifici titoli di studio e che possano essere di aiuto concreto al personale ridotto ai minimi termini.

Nei prossimi giorni saranno inoltre affissi in città i manifesti per l’avvio dei progetti, che rappresentano uno dei punti annunciati nell’agenda di programma di questa amministrazione. Con il Servizio Civico – conclude Agliata – puntiamo a dare dignità ai cittadini, che invece di ricevere il solito contributo economico sono direttamente coinvolti in attività di utilità sociale».