Calvizzano, sgombero dei locali occupati dall’Asl, Salatiello: «Non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. È una bufala»

Calvizzano, sgombero dei locali occupati dall’Asl, Salatiello: «Non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. È una bufala»

Intanto il consigliere di minoranza Biagio Sequino attacca: «Non c’è trasparenza al Comune. Negato l’accesso agli atti. A breve una lettera al


Intanto il consigliere di minoranza Biagio Sequino attacca: «Non c’è trasparenza al Comune. Negato l’accesso agli atti. A breve una lettera al Prefetto per denunciare la situazione»

 

CALVIZZANO – «È una bufala». Questo il commento rilasciato dal sindaco di Calvizzano Giuseppe Salatiello in merito all’avviso di garanzia che gli sarebbe stato notificato per aver ordinato lo sgombero dei locali dell’Asl Na 2 nel dicembre 2013. Negli ultimi giorni era circolata la notizia che il primo cittadino fosse stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica del tribunale di Napoli nord per abuso d’ufficio, falso ideologico e interruzione di pubblico servizio. Sviluppi che il Sindaco, contattato telefonicamente dalla nostra redazione, ha però seccamente smentito.

La vicenda esplose alcuni mesi fa, quando Salatiello decise di interrompere la convenzione stipulata dall’Asl con la precedente amministrazione per risparmiare sul fitto mensile del locale a carico del Comune. Una decisione che scatenò uno scontro serrato tra l’Ente di via Conte Mirabelli e l’azienda sanitaria locale, con accuse reciproche e minacce di carte bollate.

Per il primo cittadino di Calvizzano, intanto, altri attacchi arrivano dal consigliere di minoranza Biagio Sequino, che punta il dito contro l’operato dell’attuale amministrazione. «Il Comune sconta un forte deficit in materia di trasparenza. Durante i consigli comunali noi consiglieri non possiamo vedere gli atti a mezz’ora dall’inizio dei lavori. Gli stessi caposettore ci negano spesso l’accesso alla documentazione. E proprio a causa di questa situazione, nei prossimi giorni invierò una lettera al Prefetto denunciando il mancato rispetto della trasparenza presso il comune di Calvizzano. Come se non bastasse – aggiunge Sequino – noi della minoranza chiediamo invano da tre mesi che ci venga concessa una stanza in cui poter svolgere le nostre riunioni. Ad oggi è di fatto impedito ai consiglieri comunali di esercitare le proprie funzioni nel rispetto del mandato elettorale».