Caso Lavinaio. L’istituto “Montalcini” pronto ad accogliere la piccola depennata dall’elenco degli studenti

Caso Lavinaio. L’istituto “Montalcini” pronto ad accogliere la piccola depennata dall’elenco degli studenti

Il coordinatore: «la piccola frequenterebbe la nostra scuola gratuitamente» MELITO – La scuola paritaria “Rita Levi Montalcini’’ è pronta ad accogliere O., la


Il coordinatore: «la piccola frequenterebbe la nostra scuola gratuitamente»

MELITO – La scuola paritaria “Rita Levi Montalcini’’ è pronta ad accogliere O., la bambina di 4 anni depennata dall’elenco degli studenti da parte della direttrice dell’istituto materno di Lavinaio per le troppe assenze, seppur giustificate da certificati medici esibiti dai dei genitori.

«Visto che il nostro è un istituto paritario  non avremmo problemi a dare la possibilità alla piccina di frequentare gratuitamente la scuola. La richiesta di iscrizione può essere inoltrata anche subito» afferma il coordinatore Pasquale Paglionico.

E’ anche una questione di solidarietà. Una bambina così piccola ha bisogno di tornare tra i banchi di scuola. Abbiamo saputo di quanto era successo solamente nelle ultime ore e so che ci sono delle indagini in corso. Ma qualora i genitori decidessero per il cambio di istituto, noi siamo pronti» aggiunge.

Una disponibilità immediata da parte dell’istituto situato in Via Botticelli, uno dei più antichi della città, che accoglie il favore di Raffaele Caiazza, capogruppo della lista Melito Adesso che nei giorni scorsi ha invitato il premier Renzi a visitare le scuole melitesi.

«Plaudo all’iniziativa della Montalcini per la sensibilità dimostrata sulla vicenda. Un bel segnale, che mette in luce l’ostinazione di tutti i Melitesi su tale incresciosa vicenda.

Il mio auspicio, però – aggiunge Caiazza, renziano della prima ora – è che si riesca a trovare una soluzione per poter far rincontrare le proprie amichette alla bimba allontanata dalla propria classe».

Nel frattempo, si attendono gli esiti delle indagini da parte dei Carabinieri della locale tenenza di Melito che hanno acquisito tutti gli atti relativi al caso dopo un esposto alla Procura della Repubblica da parte dei genitori di O., oltre che le ispezioni del Miur, volti a constatare anche l’eventuale sovraffollamento delle aule della materna Lavinaio che, per motivi di sicurezza stando a quanto ricorda anche la planimetria del Comune di Melito, non può superare le 25 unità per classi, insegnati compresi.