Conflitto d’interessi per il servizio mensa a Mugnano? Ezio Micillo: «attacchi strumentali, è tutto in regola»

Conflitto d’interessi per il servizio mensa a Mugnano? Ezio Micillo: «attacchi strumentali, è tutto in regola»

La moglie del vicesindaco è impiegata nella ditta che vinse la gara nel 2011, quando Micillo era già in carica MUGNANO –


La moglie del vicesindaco è impiegata nella ditta che vinse la gara nel 2011, quando Micillo era già in carica

MUGNANO – La voce girava da molti giorni nel palazzo comunale. Dopo gli accertamenti del caso si è arrivati alla conferma: l’attuale moglie del vicesindaco Ezio Micillo è dipendente di una delle due ditte che si sono aggiudicate l’appalto per la mensa nelle scuole materne. La donna – originaria dell’est Europa – è dipendente della Idealfood, società aggiudicataria insieme alla Smr.

Le elezioni decretarono vincente la coalizione dell’attuale sindaco Giovanni Porcelli che si insediò al Comune nell’aprile 2010. Dopo sette mesi fu presa la decisione in consiglio comunale di affidare il servizio mensa su base triennale. Alla presentazione delle offerte, la migliore è risultata quella dell’Ati (Associazione temporanea d’imprese) formata dall’Idealfood e della Smr. L’ufficializzazione dell’affidamento fu decretato nell’agosto 2011, per il periodo da ottobre 2011 ad agosto 2014.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente Micillo: «Mia moglie lavora in quell’azienda da prima che fossi vice sindaco, anzi ero addirittura all’opposizione. Il problema sarebbe sorto nel caso fosse stata assunta dopo la mia elezione. Fortunatamente mia moglie è in dolce attesa e non andrà più a lavorare, ma questa sarà una sua scelta».

Con l’affidamento del servizio triennale ci sono stati dei risparmi nei costi, in quanto la pubblicazione annuale di un bando comporta oneri per diverse migliaia di euro. I sospetti su un possibile conflitto d’interessi, però, restano: quando nell’agosto 2011 il dirigente si trova ad affidare il servizio pasti alla società dove è impiegata la moglie del vice sindaco, sono in tanti a mormorare.

«Sono rammaricato che ancora oggi ci siano persone che in modo strumentale cercano falsamente di rappresentare una commistione tra attività politica e vita familiare. Invito costoro a non essere cattivi e ad utilizzare il loro tempo non ad esercitare la pratica della diffamazione, ma ad impegnarsi per risollevare le sorti della nostra città» conclude Micillo.