Giugliano contro la Tares: municipio di nuovo sotto assedio, traffico in tilt. La protesta si separa, studenti in corteo per la città

Giugliano contro la Tares: municipio di nuovo sotto assedio, traffico in tilt. La protesta si separa, studenti in corteo per la città

Polemiche tra i manifestanti, la Polizia avrebbe minacciato denuncia per blocco stradale. Si chiede un incontro aperto con i commissari, niente più


Polemiche tra i manifestanti, la Polizia avrebbe minacciato denuncia per blocco stradale. Si chiede un incontro aperto con i commissari, niente più delegazioni. Segui i nostri aggiornamenti

GIUGLIANO – Parte una nuova giornata di protesta anti Tares, all’esterno del municipio c’è già qualche centinaio di manifestanti su cui vigilano le forze dell’ordine schierate ancora una volta in grande numero. Una protesta rumorosa ma pacifica, con slogan accompagnati dal suono dei fischietti e di improvvisati strumenti musicali come coperchi di pentole e bicchieri di plastica riempiti di riso.

«Ci tassano, ci inquinano, ci danno la polizia: è questa la loro democrazia» il coro più scandito, numerosa la presenza degli studenti del Marconi che invitano la cittadinanza ad unirsi alla protesta: «Gente non state lì a guardare, scendete in piazza a protestare!» e ancora: «Noi vogliamo vivere».

Grazia, professione infermiera, denuncia la malattia del figlio 17enne affetto da spina bifida sin dalla nascita, e costretto alla sedia a rotelle a vita.

Il traffico cittadino è paralizzato, momenti di tensione quando alcuni automobilisti hanno provato a forzare il blocco dei manifestanti. Polemiche con la Digos: gli autori della protesta sostengono che il presidio è autorizzato, e che quindi la circolazione in corso Campano deve essere interdetta, mentre i funzionari ribadiscono che il blocco stradale non è autorizzato. Intanto Carabinieri e Municipale impediscono l’accesso in vico Cacciapuoti da via Aniello Palumbo.

Un piccolo corteo, formato soprattutto dagli studenti (circa 50) si stacca e attraversa corso Campano, via Licoda, via Alighieri e via Maristi, per poi fare ritorno al municipio al grido di «Vergogna! Vergogna!», «Assassini in giacca e cravatta» e rivolgendosi ai Carabinieri che li seguono a piedi e con la camionetta: «Noi la scorta non la vogliamo». Ma l’iniziativa ha creato malumori tra i manifestanti, dividendo la protesta. Intanto trapela un’indiscrezione: la Polizia avrebbe detto a chi è rimasto in corso Campano che è stato girato un video per identificarli e denunciarli per blocco stradale non autorizzato.

Il fronte si è ricompattato, i manifestanti chiedono di parlare con la triade commissariale in pubblico, senza più l’utilizzo di delegazioni in stanze chiuse.

colucci commissario parla manifestanti giugliano taresAll’una e un quarto è giunto al Comune il commissario Luigi Colucci che ha ascoltato i manifestanti contrari alla discarica. Gli attivisti volevano un documento della Commissione che impedisca la nascita di un nuovo sversatoio sul territorio. Colucci ha temporeggiato dicendo che avrebbe riferito ai colleghi e poi è andato via scortato.

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