Il Napoli domina ma non concretizza, finisce 2-2 e ai quarti ci va il Porto

Il Napoli domina ma non concretizza, finisce 2-2 e ai quarti ci va il Porto

Vantaggio firmato da Pandev, gli azzurri falliscono troppe volte il raddoppio e vengono puniti da Ghilas e Quaresma. Inutile il pari di


Vantaggio firmato da Pandev, gli azzurri falliscono troppe volte il raddoppio e vengono puniti da Ghilas e Quaresma. Inutile il pari di Zapata

NAPOLI – Una gara dominata per un tempo e mezzo, gioco spettacolare e tantissime occasioni da rete. E’ mancato un piccolo, fondamentale particolare all’ultima notte europea del Napoli: il gol.  O meglio, è mancato quello decisivo, perchè a riequilibrare le sorti del doppio scontro con il Porto ci aveva pensato Pandev servito perfettamente da Higuain. Ma proprio quando il raddoppio – e la qualificazione – sembravano vicini, i portoghesi trovano il pari con il primo vero tiro in porta, con Ghilas, e subito dopo completano la beffa con Quaresma. E a nulla vale il secondo gol europeo di Zapata.

Si gioca davanti ad un San Paolo pienissimo, dove il Napoli in Europa quest’anno ha sempre vinto. Di fronte un Porto rimaneggiato in difesa, Benitez rinuncia ad Hamsik e Callejon puntando su Pandev a sostegno di Higuain e sulla velocità di Insigne e Mertens sugli esterni. Henrique a destra dopo la buona prova di Torino, al centro confermato Fernandez con Albiol. A completare il pacchetto arretrato a protezione di Reina, c’è Ghoulam a sinistra. In mediana Behrami fa coppia con Inler, che per l’occasione indossa la fascia di capitano.

Pronti via ed il copione della gara è subito chiaro, Porto intimorito dal ritmo imposto dal Napoli, azzurri aggressivi e sempre pronti a lanciarsi negli spazi lasciati dall’incerta difesa portoghese. Prima occasione per Mertens ben lanciato da Insigne, lo stop del belga è leggermente lungo e non gli permette di concludere bene davanti a Fabiano. Ancora i due folletti a dialogare, il napoletano vede sulla destra Mertens e lo serve con un bel cambio di gioco, sponda di testa per l’accorrente Henrique che colpisce di prima intenzione e manca di mezzo metro la porta ospite.

Ancora Insigne per Higuain con un bel servizio a centro area, il Pipita prova il tocco di prima con l’esterno ma colpisce male mandando il pallone lontanissimo dai pali, un errore non da lui. Ma l’argentino si riscatta alla grande poco dopo, quando al 21′ si fionda sul lancio di Pandev in profondità, controlla bene, fa sparire il pallone dalla vista dei difensori che lo attorniano e chiude il triangolo con il più invitante degli assist: il macedone si inserisce e tocca con dolcezza il pallone che scavalca Fabiano e va a fermare la sua corsa in fondo alla rete. Vantaggio Napoli, e risultato del doppio confronto in perfetta parità.

Il Napoli rifiata e attende gli avversari – per altro ben controllati dal pacchetto arretrato azzurro – provandoci di rimessa. Al 38′ Higuain illumina ancora, lancio di 40 metri per Mertens che ci prova al volo ma non imprime la giusta potenza. Subito dopo è Insigne ad andare vicino al raddoppio con un destro improvviso che va non lontano dal primo palo. Al duplice fischio di Atkinson va in archivio una frazione giocata in una sola metà campo, con il Napoli che ha costruito tanto ma raccolto solo il gol dell’1-0.

La ripresa prosegue sullo stesso leitmotiv, al 6′ Mertens per Insigne che si inserisce sul secondo palo, colpo di testa che prova a soprendere in contropiede Fabiano, bravo a parare. Al 12′ prima occasione vera per il Porto, punizione dalla trequarti per Carlos Eduardo che riesce a colpire ma non trova la porta. Subito dopo bel lancio di Fernandez per Higuain che stoppa, si aggiusta il pallone e colpisce a botta sicura, miracolo di Fabiano che devia in angolo. Pandev di testa, Insigne dopo una bella combinazione con Ghoulam, il Napoli macina occasioni su occasioni ma il raddoppio non arriva.

Mertens ci va vicino con un sinistro improvviso dal limite, entre Hamsik per Pandev a metà ripresa, ma arriva la doccia fredda: Jackson Martinez difende palla sulla trequarti e prende un colpo da Behrami, Atkinson lascia giocare e il pallone arriva a Ghilas – appena entrato – che sfrutta il buco lasciato da Albiol (salito a raddoppiare sul colombiano) e si presenta davanti a Reina: sinistro vincente, e gol del pareggio. Il Napoli è scosso, la difesa concede spazio a Defour che colpisce il palo. Non sbaglia invece Quaresma, che alla mezz’ora entra in area, se ne va in dribbling e tira infilandola all’incrocio: vantaggio Porto, giochi finiti.

Dentro Zapata per Higuain, poi Callejon per Mertens, Insigne arriva tutto solo davanti a Fabiano ma non riesce ad aggirarlo. Proprio allo scadere è Duvan Zapata a trovare il pareggio sotto misura su assist di Callejon, ma l’esito non cambia. Finisce così l’avventura europea del Napoli di Benitez, un’eliminazione maturata per la poca vena realizzativa in una gara dominata, ma anche per un approccio troppo timoroso nella gara di andata. Ai quarti ci va il Porto, che nel doppio confronto è apparso tutt’altro che superiore. Ma la legge del calcio premia chi la butta dentro, e gli azzurri in 180 minuti ci sono riusciti troppe poche volte, rispetto all’enorme mole di occasioni create. Un vero peccato, arrivano gli applausi del San Paolo, ma uscire a testa alta è solo una piccola soddisfazione morale.