Marano, nuova faida di Camorra: ancora nessuna traccia di Antonio Ruggiero, il pregiudicato scomparso la settimana scorsa

Marano, nuova faida di Camorra: ancora nessuna traccia di Antonio Ruggiero, il pregiudicato scomparso la settimana scorsa

Ruggiero era intimo amico di Andrea Castello, ucciso pochi giorni fa a Casandrino MARANO. Si respira una strana quiete nei vicoli del


Ruggiero era intimo amico di Andrea Castello, ucciso pochi giorni fa a Casandrino

MARANO. Si respira una strana quiete nei vicoli del centro storico, dove era solito aggirarsi Antonio Ruggiero, il 30 enne di Marano scomparso qualche ora dopo il brutale omicidio di Andrea Castello. Da quasi una settimana di Antonio Ruggiero si sono perse le tracce e sulla saracinesca della sua attività commerciale continua a campeggiare il cartello “chiuso per inventario”.

La sua auto, una Panda ultimo modello, è stata trovata bruciata e crivellata di colpi ad Orta da Atella, nel casertano. Ruggiero sarebbe, secondo gli investigatori, uno dei sodali di Mariano Ricco, uomo a capo dell’ala scissionista di Marano e catturato qualche settimana fa in un’appartamento di Qualiano. La pista più battuta dagli inquirenti per ora è quella quindi di un regolamento di conti all’interno del clan Amato – Pagano, che avrebbe portato all’omicidio di Andrea Castello, il cui cadavere è stato ritrovato a Casandrino, e alla scomparsa di Antonio Ruggiero.

Un regolamento di conti resosi necessario per frenare le mire espansionistiche dei ragazzi vicini a Riccio, che negli ultimi mesi avevano conquistato importanti piazze di spaccio a Melito, Mugnano e Marano. Castello e Ruggiero farebbero parte insomma di quella trentina di ragazzi, vicini al boss Riccio, che dal 2012 si erano letteralmente impossessati del centro storico di Marano, in seguito all’indebolimento dei Polverino. Giovani agguerriti, spietati, smaniosi di potere che forse hanno osato troppo e troppo presto.