Maxi-operazione anticamorra nel beneventano. In manette due giuglianesi

Maxi-operazione anticamorra nel beneventano. In manette due giuglianesi

Fra gli arrestati, insieme ai fratelli Sparandeo, anche Giuseppe Marino e il figlio, entrambi di Giugliano. Fra il clan degli Sparandeo e


Fra gli arrestati, insieme ai fratelli Sparandeo, anche Giuseppe Marino e il figlio, entrambi di Giugliano. Fra il clan degli Sparandeo e i clan napoletani era nato un sodalizio per la realizzazione di furti e rapine

 

BENEVENTO – Blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento alle prime luci dell’alba. I militari dell’Arma stanno dando esecuzione a 26 ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di altrettanti soggetti, indagati a vario titolo di estorsione, usura, traffico di stupefacenti, rapina, incendio e associazione a delinquere di stampo camorristico.

Al vertice dell’organizzazione criminale, ritenuta dalla DDA napoletana una delle più violente e potenti della Campania, i fratelli Sparandeo. Dalle indagini è emerso inoltre che alcuni componenti del clan, in particolare Saverio Sparandeo, hanno siglato rapporti e accordi criminali con alcuni clan del napoletano, dando vita a un vero e proprio cartello criminale dedito alla realizzazione di rapine e furgoni portavalori, istituti di credito e uffici postali, nonché rapine ai danni di esercizi commerciali.

Il sodalizio fra gli Sparandeo e la camorra partenopea emerge anche dai nomi dei 26 arrestati, molti dei quali sono napoletani. Giancarlo Baiano, napoletano classe 1986, residente a Marano di Napoli. Giuseppe Marino, napoletano classe 1949, residente a Giugliano in Campania; Vincenzo Marino, napoletano classe 1971, residente a Giugliano in Campania e figlio di Giuseppe.