Melito. Ascensore guasto, disabili bloccati in casa

Melito. Ascensore guasto, disabili bloccati in casa

«Chiediamo assistenza. Il problema, nonostante diversi interventi, si ripresenta ad intervalli regolari» MELITO – Un palazzo di 5 piani quasi interamente abitato


«Chiediamo assistenza. Il problema, nonostante diversi interventi, si ripresenta ad intervalli regolari»

MELITO – Un palazzo di 5 piani quasi interamente abitato da diversamente abili.Un ascensore il più delle volte guasto che di fatto impedisce qualsiasi agevole movimento per chi convive con problemi di deambulazione.Accade ancora questo, nel mondo super tecnologico degli anni 2000’, nel comparto di edilizia popolare 219, situato a pochi metri dalla casa comunale.All’interno dello stesso edificio infatti, alloggiano persone mutilate agli arti inferiori, affette da tetraplegia ai 4 arti, poliomielitici. Difficile credere, in questo caso, ad una casualità del destino. Il quartiere infatti, sorto nei primi anni 80’ dopo il terremoto dell’Irpinia, ospita tante famiglie assegnatarie di alloggi popolari in un contesto dove molto spesso i problemi sono tanti, di più disparate matrici.

Qualcuno ipotizza, per tentare di superare le ataviche difficoltà, che la strada migliore da seguire per l’ente comunale, sia quella delle dismissioni a basso costo, dato che per affrontare una situazione difficile, che va dalla mancata erogazione dei vari canoni  alle spese condominiali, ci sarebbe bisogno di un intervento strutturale con un esborso economico di considerevole entità.Non è da escludere quindi che all’epoca delle assegnazioni, le persone affette da disabilità siano state ospitate nel medesimo palazzo per permettere, agli organi preposti, di poter prestare, nella maniera più semplice possibile, assistenza agli invalidi.Ma quello che poteva rappresentare una mossa intelligente o di “comodità’’ si è trasformato in disagio per un gruppo di persone.

ascensore 1«L’ascensore di questo palazzo è quasi sempre non funzionante, nonostante siano stati apportati tanti accorgimenti nel corso del tempo. A causa di questo stato di cose, per noi diventa praticamente impossibile uscire di casa. In molte circostanze se non fosse per la buona volontà di qualche singolo per noi sarebbe stata ancora più dura. Ora c’è stata l’ennesima riparazione, ma temiamo nuovi guasti molto presto» affermano i diversamente abili che hanno segnalato il problema.In pratica, nonostante la ditta di manutenzione avesse provveduto a riparare i guasti verificatisi negli anni, sovente c’è chi è rimasto intrappolato all’interno dell’ascensore a causa del guasto alla corrente elettrica, costringendo, in certe occasioni, i soccorritori a dover rompere le porte e creare così un ulteriore danno.«Quando chiamiamo il 115 o il 118 spesso c’è un rimbalzo di responsabilità su chi debba intervenire. Chiediamo attenzione su questo problema, non è possibile convivere in pratica tutte le settimane con lo stesso problema».

 

Il primo cittadino Venanzio Carpentieri ricorda come «anche in passato il nostro Comune è intervenuto per far fronte a problemi come quelli relativi ai continui guasti degli ascensori nel comparto edilizio 219, ricevendo, peraltro, tanti ringraziamenti da parte dei residenti di quel quartiere.La ditta che da anni  che si occupa della manutenzione degli ascensori è spesso intervenuta per tentare di tamponare il problema.Nonostante questo però, purtroppo, gli impianti di quei palazzi soffrono di problemi strutturali antichi che si protraggono da oltre 25 anni.Il sogno, perché solo così lo possiamo attualmente definire, sarebbe quello di costruire nuove abitazioni, sostituendo quelle vecchie, come è già avvenuto a Scampia. Ma per fare questo ci vorrebbe un diretto intervento della Regione Campania intenzionata così a mettere a disposizione una cifra tale che consenta di intervenire in maniera netta».