Melito città dell’incuria, in via Roma verso Scampia regna il degrado

Melito città dell’incuria, in via Roma verso Scampia regna il degrado

A pochi passi dal confine con Secondigliano, il quadro è desolante. Rifiuti dappertutto, abbandono ed incuria oramai sono la regola  MELITO –


A pochi passi dal confine con Secondigliano, il quadro è desolante. Rifiuti dappertutto, abbandono ed incuria oramai sono la regola

 MELITO –  Ci risiamo. Non è più una novità o forse ci si è abituati credendo che le cose non cambieranno mai. Ma ancora una volta, ed è impossibile non notarlo, risalta all’occhio come parte della città sia preda del degrado, della sporcizia.

Ce ne eravamo già occupati, constatando la mancanza di igiene in tante zone periferiche e di confine con altri comuni (tra questi Via Lavinaio, ad un tiro di schioppo da Casandrino, dove recentemente sono stati commessi due delitti di camorra in poco più di 10 giorni), con la vana speranza di far risvegliare sia la coscienza civica dei cittadini che l’attivismo, oramai sopito si spera non irrimediabilmente, degli organi istituzionali.

Questa volta una lente di ingrandimento la riserviamo a quella parte di Melito ribattezzata “ncopp a Shell’’, nome che, come è facile intuire, prende spunto dalla pompa di benzina della famosa compagnia petrolifera olandese situata nella famigerata via Roma verso Scampia da cui si può vedere anche il penitenziario di Secondigliano. Anche qui, come per altre fette del territorio, l’incuria è diventata la regola.

Rifiuti di ogni tipo abbandonati sotto il ponte dell’Asse Mediano, liquidi maleodoranti, scarti di materiale lavorato e tanto altro, giustificano un “fetore’’ che sembra ricordare quello delle discariche a cielo aperto che si trovano in tante aree della cosiddetta “Terra dei Fuochi’’. Eppure, nei dintorni, sorgono diverse attività commerciali. Dall’immancabile vivaio, (attività una volta fiorente a Melito ora bistrattata dalla cementificazione selvaggia della città degli anni 80’ e 90’) alla concessionaria Fiat, dall’azienda che rivende utensili di diverso genere, ai bar – pasticceria. Nelle vicinanze stazionano molto spesso anche alcuni cani randagi, assolutamente innocui e che, se li si osserva da vicino, paiono loro stessi rassegnati al degrado.

E’ proprio in questa zona, che si scorge il cartello “Benvenuti a Melito Città Nemica della Camorra’’ che può essere forse sostituito con “Città Dove Regna l’Incuria’’, un bigliettino da visita non troppo confortante. Ma forse, a molti, sta bene così.